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Fai e Porta Barete, cronaca di un successo

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di Vincenza Turco*

Tra i luoghi del cuore segnalati nell’ultimo censimento nazionale promosso dal Fai, Porta Barete, con circa 12000 voti, si è classificata al primo posto in Abruzzo. E’ un risultato assai significativo ed è prova tangibile del forte interesse che i cittadini aquilani sentono verso il proprio patrimonio culturale.

Lo strepitoso successo, merito soprattutto dell’impegno costante dei cittadini, del Fai e delle associazioni che ancora oggi continuano a sostenere questa giusta causa, testimonia l’importanza e il ruolo che il sito archeologico riveste per la città.

Il Fai, che nella propria missione ha a cuore la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio dell’Italia, non può rimanere indifferente di fronte alla minaccia della perdita di una parte di esso così amata dai cittadini dell’Aquila perché così rappresentativa della loro storia, cultura e identità.

La città dell’Aquila deve rinascere riscoprendo il valore delle proprie bellezze. Ed è proprio questo che stanno provando a fare le istituzioni locali, concentrando il proprio interesse nella difficile fase post terremoto sul recupero e la valorizzazione di aree di valore ingiustamente sacrificate nel passato. Sono convinta che, considerati i risultati raggiunti, tutte le istituzioni debbano far quadrato, unire le proprie forze e non lasciare inascoltata la voce dei propri cittadini.

A Porta Barete va riconosciuta una valenza identitaria e dunque rappresentativa della città, in grado di suscitare interesse e attrarre visitatori. Il tempo e l’esperienza insegnano che avvicinare la gente alla fruizione e al godimento del patrimonio culturale è la chiave per aumentarne il valore.

È necessario che le istituzioni e la cittadinanza operino con forza sinergica per il recupero della storia, di cui Porta Barete è testimone, come propria memoria identitaria, supportata dal quel profondo senso di appartenenza che connota la città dell’Aquila. La speranza è che si mettano in campo iniziative e progetti concreti che possano restituire alla città ciò che la storia ci ha consegnato e l’uomo saggiamente è tenuto a conservare.

*Responsabile delegazione F.A.I. L’Aquila

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