‘Le pietre e i cittadini’: la storia e la memoria

di Francesca Marchi

E’ la seconda volta che il Liceo Scientifico “A. Bafile” ospita il progetto nazionale “Le pietre e i cittadini” grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e Italia Nostra.

L'obiettivo è promuovere la diffusione della cultura e della tutela dei beni culturali e paesaggistici.

Lucia Arbace, Soprintendente ai beni storici, artistici ed etnoantropologici per l’Abruzzo ci tiene a sottolineare un aspetto fondamentale: formare ed educare al patrimonio culturale affinché l’arte venga preservata.

La regione Abruzzo è fucina di grandi esperienze in campo artistico, «abbiamo manifestazioni scultoree di età medievale e poi ancora una grande eredità che risale ‘700- ‘800 » - spiega la dottoressa Arbace.

Tra gli artisti abruzzesi che hanno goduto di fama internazionale è stato ricordato durante il seminario Nicola D’Antino.

Tra le sue opere più conosciute all’Aquila si ricordano la statua della Fontana Luminosa, il Monumento ai caduti, il Monumento ai IX martiri, le fontane gemelle di Piazza Duomo.

«La fontana ai IX Martiri è stata oggetto di azioni vandaliche negli scorsi anni. Nessuna telecamera potrà mai difendere le opere d’arte se prima la società civile non le ama» . – ricorda la Arbace tornando al discorso della sensibilizzazione nei confronti del patrimonio artistico e culturale.

Quest’anno i protagonisti del progetto sono proprio i monumenti che ricordano la Grande Guerra, in occasione del centenario che si commemora.

La Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo Alessandra Vittorini porta all'attenzione di docenti e studenti una serie di temi selezionati in funzione della loro capacità di suscitare curiosità e conoscenza: edifici, luoghi urbani e paesaggi capaci di raccontare storie, di svelare segreti, di evocare memorie, di richiamare fatti, vicende e avvenimenti del passato, se solo si prova ad avvicinarli con lo sguardo acuto e gli idonei strumenti critici.

Sono i palinsesti ancora riconoscibili nei tessuti urbani storici, le sorprese e le scoperte che emergono dai restauri, le tracce affioranti degli antichi percorsi, l'immagine e la struttura del paesaggio culturale abruzzese e dei suoi luoghi simbolo.

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