Quantcast

‘InTour L’Aquila’, il giro della Provincia in 80 secondi

di Gioia Chiostri

Un ipertecnologico e web-addicted Jules Verne l’avrebbe adorata, senza dubbio.

Nel cassetto delle idee, l’[i]on the road[/i] interattivo della Marsica per la sua Provincia, L’Aquila. Sembra una mappa virtuale, comprensiva di tutti i punti cardinali della nostra bella Provincia aquilana, attraversata dalle righe rosse degli itinerari prescelti in base ai gusti personali e agli eventi principali offerti. Poi, a guardarla meglio, assume le sembianze di una guida turistica, con tutti gli hotel, i ristoranti e i bed and breakfast in vetrina e raggiungibili con un semplicissimo click. E’ un'app, ma nasconde un apparato di opportunità. Si chiama ‘inTour L’Aquila’ ed è scaricabile on line – nella sua veste aggiornata – da una quindicina di giorni circa. Easy, economica, eco-chic: tra le sue categorie cliccabili, sprizza lo spirito del turismo intelligente del futuro.

L’Aquila in un’app non è una novità, come spiega l’ideatore dell’applicazione ‘InTour’ provinciale. Roberto Cerasani, amministratore della società di promozione turistica del territorio provinciale aquilano Marsturing, attiva dalla primavera del 2014. «Ve ne sono parecchi di prototipi, - spiega - anche se risultano essere abbastanza circoscritti. InTour, invece, ha la sana arroganza di presentarsi come il nuovo motore del turismo a livello provinciale».

«L’idea di ‘inTour’ è nata a Bari. - sottolinea Roberto - Successivamente, tutte le maggiori città hanno cominciato ad aderire a questo cavallo di battaglia turistico, abbracciando in pieno il concetto di promozione del posto. Sta divenendo sempre più un progetto di respiro nazionale; ogni provincia, infatti, svilupperà un’app che la riguarda da poter scaricare gratuitamente da Internet. La potenza di questo strumento risiede nell’informare un turista virtualmente, prima che venga a visitare personalmente una data zona. Si è di fronte, in breve, ad un passaparola di rete e per la rete. La qualità più grande di questa applicazione, secondo me, è la sua semplicità». L’app ‘inTour L’Aquila’ è già operativa ed è davvero facile da scaricare sul proprio smarthphone o tablet. Più di 20 mila persone, secondo le analisi di Roberto (il papà dell’app aquilana) avrebbero già scaricato l’applicazione. La società Marsturing è neonata «ma sembra essere già approdata ad un buon punto». Roberto, laureato in Scienze Naturali e attivo da parecchio tempo nel settore turistico, ha ottenuto il patentino da accompagnatore turistico tempo fa ed ha incominciato a lavorare con giganti della categoria, quali Boscolo Tours o Alpitour. «Dal naturalismo al turismo il passo non è stato breve, ma rivoluzionario». Il motore del territorio ha, forse, finalmente scovato la sua benzina, dotata di un prezzo inversamente proporzionale a un'innata e galoppante potenza?

Oggi, Roberto, è diventato, invece, l’ideatore del motore di ricerca turistico provinciale targato Marsica. Un portfolio di informazioni utili, per chi viaggia e non. Su Porta Barete, insomma, sta bussando il braccio e la mente dell’innovazione. Il progetto nasce ufficialmente nella primavera del 2014 e verrà sviluppato in concreto nell’ottobre dello stesso anno. Sprone di fondo: il bisogno di cercare una chiave generale ma non generica per promuovere il territorio. ‘inTour’ è un’applicazione nazionale, che viaggia su tappe provinciali. Ad oggi, in rete, esistono circa 20 ‘inTour’. La definizione precisa, a detta di Roberto, è ‘applicazione turistico-commerciale’, poiché in essa v’è di tutto e di più, il quale ‘di più’ può esser fatto coincidere, ad esempio, con la campagna sconti di un preciso negozio posizionato a via Tal dei tali e circoscritta ad un determinato periodo temporale, il tutto visualizzabile on line. «Per la realizzazione di ‘inTour’, v’è un modello standard da seguire. Questo, poi, può essere riempito di dati e informazioni che, ovviamente, cambiano da Provincia a Provincia e risultano essere a discrezione dei vari commercianti che si abbonano all’app, crescendola».

{{*ExtraImg_233880_ArtImgCenter_426x640_}}«L’applicazione – spiega ancora il realizzatore – viaggia per categorie: esiste la categoria ‘Accoglienza’, comprensiva di tutte le strutture ricettive presenti in Provincia; la categoria gastronomica, che, appunto, mette in vetrina tutti i punti di ristoro esistenti sul territorio, fra i quali anche varie rosticcerie e pasticcerie. Ovviamente, noi contiamo di poter inserire, un giorno, tutte le realtà culinarie della zona aquilana e marsicana, ma ciò dipende dal gusto e dalla voglia dell’esercente di mettersi in vendita su 'inTour'. Una guida turistica miscelata ad una mappa geografica: questo è 'inTour'». L’applicazione, di fatti, offre anche la possibilità di dare uno sguardo ai monumenti di una data zona: una sorta di visita guidata virtuale fra le bellezze del passato; e il tutto sullo schermo del proprio dispositivo. Innovativa e giovanile la categoria ‘Movida’, riguardante tutti i bar o i locali presenti sul territorio provinciale e aderenti all’iniziativa di promozione turistica sul web. Immancabile, l’utilissima categoria ‘Servizi’ (palestre, agenzie di scommesse, agenzie di assicurazioni, fitness, studio di progettazione, scuole di lingue o piscine).

«Per quanto concerne questa categoria, - aggiunge Roberto - stiamo momentaneamente provvedendo all’inserimento dei Comuni. Non ultima, poi, la sezione ‘Eventi’, la quale annovera tutte le iniziative accadute o in procinto di accadere nel territorio provinciale, distribuite cronologicamente. Ad hoc, poi, la categoria ‘Shopping’, dalla quale sbucano fuori tutte le attività commerciali comprese nell’app, come la libreria ‘Vieniviaconme’ di Avezzano o la nota ‘Cantina del Fucino’. Abbiamo di recente ricevuto l’adesione anche di una 'Onoranze Funebri'; se qualcuno ha dubbi in merito a chi affidare l’estremo viaggio, potrebbe trovare la risposta proprio in quest’app».

«Abbonarsi all’app costa davvero poco: per un anno, l’utente che vuole usufruire di tutti i servizi di promozione della propria realtà su 'inTour', paga 39,90 euro ivate in totale». Dov’è la fregatura? «Nessuna fregatura. – risponde Roberto – Il costo è irrisorio rispetto all’offerta perché, ora come ora, si punta a consegnare nelle mani della Provincia una guida alla portata di tutti e non una cianfrusaglia d’élite; un qualcosa che aiuti il commercio e non pesi sul commercio». Ad ogni commerciante aderente, «viene – spiega Roberto – rilasciata una password e un user name per poter accedere al proprio spazio. Ogni esercente, poi, può acquistare un proprio angolo di visualizzazione anche nella categoria ‘Sconti’: questa promuove tutte le campagne promozionali presenti in zona. Un buon incentivo per il commercio, anche perché, cliccando sopra l’immagine del negozio che promuove lo sconto, si apre una sorta di coupon virtuale, il quale, qualora presentato al gestore dell’attività commerciale, dà diritto all’applicazione dello sconto. Ogni categoria commerciale, inoltre, dispone di un breve spazio ‘descrittivo’: vi sono, a discrezione dell’utente, circa 1500 caratteri, atti a poter descrivere, appunto, la propria attività su InTour. La descrizione può anche essere implementata grazie alla possibilità di inserire un massimo di 10 foto riguardanti l’esercizio stesso». Il tutto è condito da una mappa geolocalizzata attiva per ogni attività commerciale. Ultimo servizio disponibile per l’utente, i propri contatti a portata di mano, [i]click to call e click to mail[/i]».

Risparmio: la parola d’ordine. Basta volantinaggio, pubblicità, cartelloni in giro per le strade: è tutto azzerato e proiettato in rete. La nuova versione di 'inTour' presenta due categorie nuovissime, quali un tasto ‘Volantini’ – ricco di tutti i prodotti sponsorizzati e venduti da una data azienda, comprensivo di 39 pagine totali da poter sfogliare virtualmente, modalità e-book - e il tasto ‘Offerta speciale’, dove anche un semplice cittadino può mettere in vendita il proprio usato. «Il mondo in un secondo», afferma Roberto.

Paradossale che l’inTour L’Aquila sia venuta in mente proprio ad un marsicano, a dispetto, quindi, dei ciechi e marci campanilismi. «La crisi è galoppante e aleggia anche un certo pessimismo di fondo in merito ad iniziative di questo tipo: tutto lecito, ma bisogna abbattere i pregiudizi attraverso la conoscenza». 50 è il numero dei commercianti della Provincia di L’Aquila che hanno deciso di aderire al progetto. Una nuova scialuppa è pronta a partire per l’orizzonte degli eventi nostrano: il commercio può essere ancora salvato. Puntare sui numeri, sulla qualità e sulla fede in questo speranzoso progetto: «L’Aquila – conclude Roberto – è sempre stata il fiore all’occhiello dell’Abruzzo; in questo caso, la Marsica ha inteso servire su un piatto d’argento una delle più belle Province italiane. Mi verrebbe da dire, infine, buon appetito!».

Per scaricarla, si va su Google Play o App Store e, digitando il nome ‘InTour L’Aquila’, si scarica l’app gratuitamente. Da quel momento in poi, si avrà in tasca tutto questo ben di Dio, che funziona, ciliegina sulla torta, anche off line. Un piccolo bagaglio a mano aggiornatissimo, dotato anche di notifiche push. Impossibile perdersi: da adesso in poi la bussola diverrà oggetto d’interesse solo per i nostalgici antiquari.

Per maggiori informazioni o contatti:

MARSTURING srls

Tecnologie e servizi per la Provincia dell'Aquila

San Benedetto dei Marsi (Aq)

67058 Via Corbella 8

Tel +39.329.48.49.408

Fax +39.0863.090.006

[url"intourlaquila@gmail.com"]intourlaquila@gmail.com[/url]

[url"Torna alla Home Targatoaz.it"]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=221[/url]

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});