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Piazza D’Armi: «Commercio fuori uso per negligenza»

«I commercianti ambulanti di Piazza D'Armi a L’Aquila continuano ad essere vittime di farraginosi iter burocratici e di superficialità tecnico- istituzionali, che prediligono l’apparenza di inutili inaugurazioni alla concretezza del realizzare opere davvero efficaci e coerenti con le funzionalità dichiarate.

L’anello a doppio senso, nella conclusione dei lavori del secondo lotto per la percorribilità di Viale Corrado IV, rischia di isolare definitivamente il futuro Parco di Piazza d’Armi dai quartieri limitrofi : non sono stati ancora realizzati i 4 sovrappassi prescritti in sede di approvazione del Progetto Parco riguardante il piazzale , con cui si consentirebbe anche a fruitori provenienti dalle zone contigue di S. Barbara, Santanza e S.Antonio un accesso sicuro all'area, con un adeguato percorso di attraversamento che invece ora risulta pericoloso soprattutto per anziani e bambini».

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Interviene così la Senatrice Aquilana M5S Enza Blundo in merito alla recente ultimazione dei lavori riguardanti un nodo viario fondamentale dal punto vista urbanistico ed economico per la città di L'Aquila.

«Addirittura è scoppiata la rete fognante e ancora prima di inaugurare il tratto già si sono dovuti adottare provvedimenti per rifacimenti parziali che prevedono l'istallazione di un tubo molto più grande, adeguato a convogliare i flussi di acque e a rendere percorribile la zona.

Appaiono inoltre superficiali le dichiarazioni dell’Assessore Moroni in merito alla piantumazione della Piazza con 35 “prunus” , come miglioramento di servizi volto ad agevolare gli ambulanti in questo periodo di crisi.

Il progetto riguardante il Parco Urbano di Piazza d’Armi è cosa ben diversa e oltre ad offrire uno spazio di particolare qualità e integrazione di realtà sociali, culturali e commerciali con la Natura, potrebbe consentire anche la copertura per un mercato che da 5 anni non può aprire se c'è mal tempo e non ha ombra in estate», prosegue la Parlamentare», continua la senatrice.

«Si continuano a penalizzare attività commerciali senza tutele in caso di malattia e soggette a studi di settore, lasciate per due anni in attesa della realizzazione del piazzale di cemento, nonostante il Consiglio dei Ministri avesse già stanziato 1 milione di euro fin dal 2009 per l'area, come dislocazione alternativa alla sede originaria nel centro storico della città, successivamente al terremoto».

«E' fondamentale a questo punto una celere ultimazione di ogni adempimento burocratico finalizzato alla riqualificazione di questa zona urbana ormai non più periferica , considerando che il Parco Urbano di Piazza D'Armi è stato inserito nei finanziamenti predisposti dal 'Piano Città' del Ministro Passera per un importo pianificato di 22 milioni di euro e si presta ad essere un punto nevralgico per la vita sociale e per la ripresa economica dell'intera città», conclude la Blundo.

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