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Maretta nel centrodestra aquilano, guerra a colpi di «sfottò»

«Il responso delle urne per le elezioni del Presidente della Repubblica certifica le palesi difficoltà che il centrodestra sta attraversando in questo paese da qualche tempo a questa parte. Non fa eccezione il nostro territorio, dove ad acuire e rendere più nette le fratture interne e le divisioni c’è il pressapochismo di alcuni di questi esponenti che ritengono evidentemente trascurabile il parere che cittadini e potenziali elettori possano trarre dalla lettura di strazianti quanto inutili comunicati stampa, infarciti di colpi bassi e infamanti e infantili sfottò». A sottolinearlo, attraverso una dura nota, è il consigliere comunale Alessandro Piccinini (Capogruppo Ncd).

«Se volessi mettermi sul piano dei “non contenuti” - rileva Piccinini - cosa dovrei rispondere a De Matteis e D’Eramo? Che loro fanno più pensare a Stanlio e Olio, uno più smilzo e l’altro più rubicondo? O dovrei forse stare qui ad elencare i loro insuccessi politici e le insoddisfazioni di chi fa politica a tempo pieno senza cogliere alcun risultato? Non mi interessa. Non è giusto che io lo faccia e non voglio più contribuire ad alimentare questo modo di far politica che non mi appartiene anche per attitudini caratteriali».

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«Sarebbe forse cosa buona e giusta - conclude Piccinini - rendersi conto che occorrerebbe un repentino cambio di rotta, altrimenti saremmo costretti a tenerci a vita questi del centro sinistra che imperversano sulla città come meglio credono e che adesso probabilmente si staranno sganasciando dalle risate per le inutili bagarre politiche di cui sono stato, ahimè, un involontario protagonista».

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