IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Odontoiatria a L’Aquila, ecco la nuova metodica rigenerativa

Rigenerazione all’avanguardia di tessuti ossei e gengivali per agevolare il successo dell’implantologia dentale.

Questa metodica rigenerativa, già largamente adottata in molteplici branche mediche, sta prendendo sempre più piede anche in odontoiatria, come riferisce il dottor Marco Parravano, direttore del Centro di implantologia dentale dell’Aquila, che si avvale della collaborazione del Centro Immunotrasfusionale della Asl del capoluogo, diretto dal dottor Luigi Dell’Orso.

«Prelevando sangue dal paziente da trattare, nel Centro Immunotrasfusionale è possibile produrre il Prp, un concentrato piastrinico ricco di fattori di crescita – spiega Parravano – coadiuvante nei processi di riparazione dei tessuti,che viene utilizzato sotto forma di gel o liquido, a seconda delle differenti indicazioni».

«Questa metodica viene oggi largamente adottata in varie branche mediche come in dermatologia, medicina dello sport, ortopedia, chirurgia maxillo facciale e anche in odontoiatria», prosegue.

«Nel nostro centro di implantologia dentale l’utilizzo di questa tecnica rigenerativa all’avanguardia viene finalizzata alla terapia implantare. In caso di carenza ossea, per una adeguata terapia implantoprotesica, è infatti possibile rigenerare nuovo tessuto con l’aiuto del gel piastrinico – aggiunge – derivato del sangue con un alto concentrato di piastrine autologhe, cioè della stessa persona che le utilizzerà, aggiunto a osso umano, animale o sintetico, e innestarlo nello stesso paziente donatore di sangue, favorendo in modo decisivo la rigenerazione dei tessuti ossei e gengivali».

Inoltre, nel Centro di implantologia la partecipazione di un chirurgo maxillofacciale, insieme ad altre figure specializzate tra medici e paramedici, permette anche di effettuare rigenerazioni ossee autologhe, in cui il tessuto osseo viene prelevato dal paziente stesso che riceve la riabilitazione.

«Nel caso in cui la quantità di tessuto osseo mascellare a disposizione sia soddisfacente, è possibile attuare, adeguatamente al singolo caso, la nuova e diffusa terapia implantare a carico immediato, denominata da noi ‘Tutto in un giorno’, che sta riscuotendo sempre più consensi e successo tra i pazienti», conclude Parravano.

X