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Regione Abruzzo, D’Alfonso incontra dipendenti aquilani

«Velocità, efficienza, snellimento burocratico, entusiasmo nel lavoro, formazione del personale». Queste, secondo il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, le parole d’ordine per rendere la Regione una istituzione «veloce, snella e capace di attuare processi che rendano possibile lo sviluppo».

Parlando al personale regionale di Teramo e L’Aquila, riunito questo pomeriggio nell’Auditorium di Palazzo Silone per un incontro sulle dinamiche operative del patrimonio risorse umane, D’Alfonso ha detto che il lavoro del dipendente della Regione Abruzzo dovrebbe essere «animato da una sinergia tra cuore e cervello, perché ciascuno possa dare il meglio di sé».

«Chi presta la sua opera all’interno dell’ente regionale – ha aggiunto il governatore – deve essere pervaso da un entusiamo che gli deriva dalla consapevolezza di essere una parte attiva di un processo di sviluppo e di svolgere una importante funzione pubblica che deve essere supportata da una adeguata formazione professionale e dalla progressione di carriera misurata, quest’ultima, sulla qualità della produzione resa. Si vince o si perde se c’è unità di intenti e se si ha la capacità di fare squadra, l’obiettivo comune è quello che dovrebbe illuminare la strada che il governo regionale dovrà compiere in piena condivisione con i principali attori di questa: i dipendenti della Regione Abruzzo».

Il presidente della Regione ha poi illustrato la sua idea di «Regione, isola di competenza», chiedendo ai dipendenti di corrispondere in termini di «motivazione volenterosa ed entusiasta».

D’Alfonso, che ha sottolineato di «tenere molto al confronto con il personale dipendente», si è detto disposto a tener conto delle richieste che arrivano da «chi conduce un lavoro spesso non visibile», ma, d’altro canto, i dipendenti «devono conoscere il Programma di Governo».

D’Alfonso ha poi fatto riferimento alla recente riforma della macchina amministrativa regionale che ha «profondamente cambiato il modo di fare Regione», introducendo «nuove figure apicali che hanno determinato una diminuzione delle spese gestionali in termini di taglio dei dipartimenti e del numero dei direttori».

Il presidente ha ribadito di voler realizzare «un’alleanza e un coinvolgimento organico con tutta la struttura amministrativa: non mi interessa un rapporto giuslavoristico con voi, mi interessa un patto con voi, la vostra motivazione».

Prima di passare alla fase di ascolto dei dipendenti («mi aspetto da voi che parliate con sincerità e schiettezza»), D’Alfonso ha detto che si vince o si perde non per meriti o per colpe di qualcuno, ma per responsabilità dell’intero sistema composto dalla parte politica e da quella funzionale: «in passato nessuna amministrazione regionale abruzzese è stata riconfermata, io desidero invertire questa tendenza, costruendo insieme con tutti voi una macchina nuova che ci porti veramente sulla strada del cambiamento».

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