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Nuovo modello Isee, Caf Cisl offre aiuto gratuito

Il Caf Cisl sta fornendo gratuitamente l’assistenza per la compilazione del nuovo modello Isee, nonostante non sia stata ancora siglata una formale convenzione con l’Inps, come sarebbe previsto dalla norma legislativa.

Lo annuncia il responsabile Caf Cisl Abruzzo Andrea Paoloni.

«E’ una scelta della Consulta Nazionale dei Caf – sottolinea il sindacalista – per senso di responsabilità nei confronti delle persone che si rivolgono a noi, pur in assenza di formali indicazioni operative. Il Caf Cisl ha deciso di erogare il servizio nonostante la mancanza di certezze sui compensi per questa attività ci metta in grande difficoltà. Riteniamo infatti inaccettabile che questo problema tra Inps e Caf possa finire per danneggiare i contribuenti, magari facendo ritardare l’erogazione di una agevolazione alla quale si ha diritto in una situazione di difficoltà perché non si riesce a presentare il modello».

L’Isee è il parametro che definisce la situazione economica equivalente di un cittadino e del suo nucleo familiare; è lo strumento fondamentale per il riconoscimento dei diritti dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli, che viene richiesto per accedere in maniera agevolata ad alcune prestazioni sociali o assistenziali nelle più svariate forme, dalla Social Card o bonus elettrico alle agevolazioni come assegni per il nucleo familiare, prestazioni a sostegno della maternità o del diritto allo studio (es. tasse universitarie), al trasporto pubblico locale e tributi locali, agli asili nido e altri servizi socio-educativi per l’infanzia, alle mense scolastiche e altri servizi socio-sanitari (esenzione ticket) e assistenziali (es. reddito di cittadinanza, minimo vitale), fino ad arrivare alla formulazione di graduatorie per il pubblico impiego. Dal primo gennaio il nuovo Isee ha cambiato le sue regole di calcolo; ha sicuramente criteri di maggiore equità sociale e correttezza fiscale – osserva Paolini – ma è più complicato sia per i cittadini che per gli operatori dei Caf. La nuova normativa infatti prevede documenti accessori che fino allo scorso anno non venivano richiesti e tempi di elaborazione più lunghi; le principali novità riguardano la certificazione dei redditi, con l’incrocio dei dati presenti negli archivi Inps e Agenzia delle Entrate, una rimodulazione del quadro reddituale con l’inclusione di redditi o trattamenti esenti e l’inserimento nel patrimonio mobiliare della giacenza media di c/c e libretti di deposito.

Ad oggi si registrano forti difficoltà da parte degli utenti nel reperimento di quest’ultimo dato. I cittadini – conclude il sindacalista – possono rivolgersi direttamente alle nostre sedi, previo appuntamento telefonico, per avere informazioni ed elaborare il modello Isee.

«Senza un aumento congruo degli attuali compensi – denuncia Paoloni – non saremo in grado di garantire la continuità del servizio sul lungo periodo, se non mettendo a rischio la tenuta economica delle società e i posti di lavoro del personale che vi opera. Per queste ragioni, stiamo sollecitando il mondo politico e istituzionale a farsi carico del problema dell’avvio di uno strumento così importante, senza scaricarne le maggiori incombenze sui soli Caf e, di conseguenza, sui cittadini».

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