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Ricostruzione L’Aquila: «Frazioni ferme al 2009»

«Sono passati quasi sei anni dalla devastazione completa del nostro territorio e mentre nel centro storico della città dell’Aquila si può apprezzare un grande prolificare di ponteggi, gru e operai, il resto del territorio comunale sembra essersi fermato al 6 aprile 2009. Anzi no, va anche peggio». La denuncia arriva dal consigliere comunale

Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila).

«Nelle nostre frazioni – argomenta Ferella – si vive tra un crollo spontaneo e l’altro senza avere il minimo barlume di speranza di veder partire un cantiere. Per rompere questo silenzio colpevole dell’amministrazione ho presentato una proposta di delibera di Consiglio comunale per fissare i requisiti per la ricostruzione di Paganica, il centro storico più grande del cratere dopo quello della città dell’Aquila, nel quale sono cresciuto e che, mi permetto orgogliosamente di dire, conosco. Questo vuole essere soltanto il primo atto di un percorso di ascolto e di proposte che, insieme con alcuni colleghi consiglieri, apriremo con tutte le frazioni ancora abbandonate».

«I principi ispiratori di tale delibera sono semplici ma derivano dalla conoscenza del territorio e dalla volontà di non concedere più alibi agli amministratori – spiega il consigliere – Essenzialmente si propone di istituire un’area, detta “A Breve“, che comprende tutto l’ambito più esterno del centro storico di Paganica, quello che era il nostro “asse centrale”, e la zona del Pianello. All’interno di quest’area, che era il baricentro sociale della nostra comunità, si chiede di accordarsi con l’Usra perché vengano valutate prioritariamente le schede parametriche e, successivamente, richiesti i progetti, consentendo l’ammissione a contributo delle singole pratiche. Tutto ciò è facilitato dalla presenza immediata dei sottoservizi, dalla facilità di cantierizzazione, dalla presenza di numerosissime abitazioni principali e dalla maggior parte delle attività commerciali del paese».

«Certo di rispettare, oltre che i principi di maggior efficacia nel restituire le case ai cittadini, regole di estremo buon senso – aggiunge Ferella – auspico che questa proposta di delibera non si perda nei meandri del Comune ma che venga sottoposta in brevissimo tempo ai pareri di tutti gli organi deputati, per poi passare all’iter prima in Commissione e poi in Consiglio comunale. Data l’urgenza chiedo quindi al segretario generale e ai dirigenti interessati una valutazione, sicuramente attenta ma allo stesso tempo quanto più possibile tempestiva, poiché la cittadinanza di Paganica ha quasi esaurito la pazienza e attende risposte».

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