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«Cialente come la Bella Addormentata nel Bosco»

«Come una bella addormentata nel bosco si è svegliato il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente che denuncia, attraverso una lettera indirizzata al suo segretario generale Carlo Pirozzolo, un totale rallentamento da parte dell’Usra delle pratiche sulla ricostruzione. Sono mesi, anni, che denunciamo incessantemente questo e oggi lo stesso sindaco sottolinea che negli ultimi sette mesi quasi tutto si è fermato». A sottolinearlo, attraverso una nota congiunta, sono i consiglieri comunali Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022), Giorgio De Matteis (L’Aquila Città Aperta), Emanuele Imprudente (L’Aquila Città Aperta), Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila) e

Vito Colonna (Prospettiva 2022)

«La domanda retorica è d’obbligo – aggiungono i consiglieri – perché Cialente ha atteso ben sette mesi prima di assumere decisioni finalizzate allo sblocco delle schede parametriche? La verità è che l’Amministrazione di centro sinistra non riesce a determinare una politica di controllo e collaborazione con l’ufficio della ricostruzione.

Ormai vivono alla giornata, interrompendo questa sfrenata corsa verso il baratro della “non ricostruzione” con comunicati stampa apparentemente muscolari ma dal contenuto inefficace. Intanto migliaia di aquilani perdono mesi ed anni in attesa che qualcosa cambi».

«Questa amministrazione – sottolineano i consiglieri – è definitivamente priva di prospettiva e visione su come dovrebbe funzionare la macchina burocratica del vaglio delle pratiche, è clamorosamente confusa su come deve essere ricostruita la Città dell’Aquila con tutte le sue frazioni, dimenticate, abbandonate e mortificate. Si aggiunge a questo triste quadro politico il drammatico blocco dei pagamenti degli stati di avanzamento lavori che sta determinando per le imprese aquilane una sofferenza economica gravissima, che potrebbe comportare delle ricadute negative in termini occupazionali e di crisi di liquidità. A questo punto non è più rinviabile un confronto con l’amministrazione in Consiglio comunale, dove pretenderemo di conoscere nel dettaglio il vero stato della ricostruzione. Sarà l’occasione per capire anche il motivo per il quale si mente al neo sottosegretario De Micheli che nella prima visita aquilana è stato rassicurato sul fatto che a L’Aquila tutto procede per il meglio».

«Nel frattempo – spiegano i consiglieri – il Governo Renzi certifica il disinteresse verso il Capoluogo di Regione, ignorando sistematicamente gli inviti a visitare il cratere e a determinare la certezza dei fondi da destinare alla ricostruzione. Non va meglio con la regione Abruzzo, dove il consigliere regionale Pietrucci promuove una finta legge per L’Aquila Capoluogo mentre il presidente D’Alfonso e il Pd compiono l’ennesimo atto di scippo ai danni del nostro territorio, spostando di fatto tutte le direzioni regionali a Pescara».

«Per Cialente – concludono D’Eramo, De Matteis, Imprudente, Ferella e Colonna – sono finiti i tempi delle battaglie contro il Governo nazionale e la regione Abruzzo a difesa della Città. Oggi governano i suoi compagni di partito rispetto ai quali nulla può dire».

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