IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Cancro al seno, visite flash nella Marsica

I tempi di attesa per le visite al seno? La Asl, nella Marsica, le ha portate da 4 mesi a 7 giorni. Una scommessa vinta su un terreno arduo e, aspetto più importante, sulla celerità nella prevenzione.

Un cambio di passo compiuto in poco più di 6 mesi, con l’attivazione nelle aree più interne di ambulatori, il reperimento a tamburo battente di attrezzature e, infine, il reclutamento di personale. Un colpo sull’acceleratore che ha compresso i tempi di attesa grazie all’apertura di 4 ambulatori (tra maggio e ottobre scorsi): Pescina e Tagliacozzo in prima battuta, Carsoli e Civitella Roveto a seguire.

Aree decentrate della Marsica in cui le donne, nel giro di pochi giorni, hanno trovato una struttura nel luogo di residenza senza doversi più spostare di chilometri e raggiungere Avezzano da centri piuttosto distanti come, per fare 2 esempi, Balsorano Pescina.

Esborso di soldi e mezze giornate di tempo che, fino a poco tempo fa, le donne dovevano necessariamente concedere per monitorare la salute del proprio seno. Con la Rete capillare di controllo, istituita dalla Asl nelle zone più defilate, l’attività di prevenzione ha ingranato le marce alte: i due ambulatori di Carsoli e Civitella Roveto, considerando anche il rallentamento di lavoro nel periodo natalizio, hanno effettuato, dal primo ottobre scorso a oggi, oltre 60 visite, numero importante se si considera che gli ambulatori sono aperti (ma l’intento è di ampliare le ‘finestre’ operative) due volte al mese.

Oggi le visite al seno si fanno, in media, nel giro di una settimana mentre, prima dell’avvio dell’attività ambulatoriale senologica nei 4 centri della Marsica, occorrevano dai 3 ai 4 mesi. La visita comprende ovviamente esami come l’ecografia che, insieme alla valutazione strettamente oggettiva del medico, serve a stabilire se è tutto ok oppure se la donna debba essere indirizzata all’ospedale di Avezzano per sottoporsi a esami diagnostici più approfonditi. Anche su questo versante l’apparato Asl ha fatto un forte balzo in avanti poiché l’ospedale di Avezzano, sede della Senologia, diretta dal dr. Giuseppe Carducci affiancato dal dottor Antonio Addari, si è dotato di un mammografo digitale di alto livello tecnologico che è in grado di scandagliare minuziosamente il seno e di individuarne in profondità eventuali alterazioni. La Asl ha così assemblato, pezzo dopo pezzo, un ‘puzzle’ operativo di qualità, composto dalla stessa Senologia – collocata all’interno del reparto di chirurgia, guidato dal dr. Carmine Pietrantoni – e da Radiologia, guidata dal dr. Giovanni Passalacqua. L’ambulatorio di Pescina, in particolare, si è rivelato di grande impatto sulla popolazione locale poiché è diventato un punto di riferimento per un comprensorio molto vasto come l’intera Valle del Giovenco. Nei due giorni di apertura mensili il centro senologico siloniano assicura mediamente 14 visite (ed ecografie).

“La riduzione dei tempi di attesa”, dichiara il dr. Carducci, “era uno degli obiettivi prioritari insieme a quello, ancor più importante, della prevenzione del cancro alla mammella. L’avvio della Rete senologica negli ambulatori in pochi mesi ha assottigliato di molto le attese ma il nostro obiettivo, a breve termine, è di comprimere ancora i tempi fino ad azzerarli”.

[url”Torna alla Home Targatoaz.it”]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=221[/url]

X