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Congresso PD, parola d’ordine: rinnovamento

«Renzo di Sabatino è una persona di grande qualità, ho stima ed ammirazione per lui e ritengo sia stato un errore averlo tirato in ballo nella vicenda delle primarie per la scelta del segretario regionale del PD». Lo dichiara Stefania Pezzopane, senatrice PD e componente della Direzione nazionale PD.

«Di Sabatino – afferma ancora – è presidente della Provincia di Teramo e secondo il Regolamento è necessaria una deroga, oltretutto proposta in corner, che non è stata presa in alcuna considerazione per altri, come il sindaco dell’Aquila Cialente, o per l’attuale segretario e assessore regionale Paolucci».

«Non ho volutamente sottoscritto alcuna candidatura, per una scelta precisa: consentire ai giovani candidati una competizione serena, libera, che non fosse uno scontro tra i big che si contano sui candidati, ma un confronto, nel quale ciascuno di loro sia motivato a proporre un progetto politico innovativo, libero, che sappia valorizzare e rilanciare il ruolo di un partito che governa a livello locale, in molte istituzioni, Regione, tre Province e numerosi comuni, oltre che a livello nazionale».

«Tutti i candidati in corsa sono competenti e degni di rispetto e riconoscenza per l’impegno che ci stanno mettendo. Sceglierò il candidato o la candidata ed il progetto che riterrò adeguato per ridare smalto al ruolo del PD, che in questi ultimi tempi è apparso un po’ appannato e poco incisivo e che nel contempo sappia prestare maggiore attenzione alle grandi problematiche della nostra regione, la crisi occupazionale, quella sociale e la ricostruzione dell’Aquila e dei territori colpiti dal sisma del 2009».

«In questi mesi ho più volte sollecitato il segretario regionale in carica, Silvio Paolucci, il presidente della Regione, il vice presidente, lo stesso Giovanni Legnini ed altri ancora, ad un confronto nel gruppo dirigente, per individuare una figura autorevole e di rinnovamento su cui far convergere le adesioni, ma nessuno ha ritenuto di dover perseguire questa strada. A pochi giorni dalla presentazione delle candidature, se n’è aggiunta, frettolosamente, un’altra, quella di Renzo Di Sabatino, attuale presidente della Provincia di Teramo. Sarebbe stato più opportuno affrontare per tempo una discussione trasparente, piuttosto che proporre un nome che, ferme restando le indiscusse qualità di Renzo, ponesse il problema dell’incompatibilità. Di Sabatino non meritava di essere chiamato in ballo in questo modo, ben sapendo, come poi è stato deciso, che sarebbe stata una candidatura incompatibile», aggiunge la senatrice.

«Confido, tuttavia, che nei prossimi passaggi, che dovranno portare all’elezione del segretario regionale, si possano aprire porte e finestre del Pd, per esprimere il meglio ed il più alto coinvolgimento di iscritti ed elettori, così come merita la nostra gente. Grazie al consenso, governiamo l’Italia, l’Abruzzo e tanti comuni», conclude.

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