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Viaggio nell’Abruzzo di un secolo fa

Escursionisti presso la fontana delle 99 Cannelle, L’Aquila con i puntellamenti ai palazzi danneggiati dal terremoto del 1915, gli scenari del Gran Sasso: sono scatti della mostra “Italiani viaggiatori alla scoperta dell’Abruzzo” allestita presso l’Archivio di Stato dell’Aquila tra le iniziative per i 120 anni del Touring Club Italiano (Tci).

Dopo il successo dell’esposizione a Pescara, l’allestimento nel capoluogo di regione ha visto la collaborazione logistica dell’associazione “Jemo Nnanzi”, gruppo di azione civica impegnato a fare voltare pagina all’Aquila dopo il sisma del 2009. Si potrà visitare fino al 30 gennaio 2015: pannelli didattici, documenti, testi e foto documentano soprattutto i primi decenni di attività del Tci, fino agli anni Sessanta. Una mostra dalla quale si può intendere l’influenza che il Touring Club ha svolto per far emergere le risorse ambientali, culturali e paesaggistiche dell’Abruzzo, ottima occasione per riscoprire il passato turistico della regione.

Nei primi anni del Novecento Luigi Vittorio Bertarelli, mente del primo periodo pioneristico del Touring, visitò più volte l’Abruzzo per realizzare la Guida-Itinerario pubblicata nel 1904, coordinando 350 fra soci, consoli e collaboratori locali. Nell’estate 1907 raggiunse Torino di Sangro (Chieti) da Milano in treno, per poi montare in bici verso la Maiella e visitare la Grotta del Cavallone, Palena, Rivisondoli, Pescocostanzo, il Piano delle Cinque Miglia e Sulmona, un viaggio raccontato sulla Rivista Touring numero 10 dell’ottobre di quell’anno.

«Affascinato dall’antico mondo pastorale, nel gennaio 1908 pubblicò un articolo sul tema dei tratturi e della loro tutela, nella prospettiva del declino di tale forma di allevamento, affermando con lungimiranza come i tratturi dovessero essere considerati ‘vie turistiche’. Ci vorrà quasi un secolo – racconta Antonio Bini, socio Tci, curatore della mostra e collezionista di gran parte dei materiali esposti – per recuperare tra gli abruzzesi una qualche consapevolezza dei valori della civiltà della transumanza, quando ormai di gran parte dei tratturi che collegavano un tempo le montagne abruzzesi al Tavoliere di Puglia rimane solo traccia nelle antiche mappe».

Il viaggio nell’Abruzzo di una volta è documentato, nella mostra, da testimonianze fotografiche che in passato hanno valorizzato diversi fotografi abruzzesi. A una prima escursione sul Gran Sasso d’Italia, realizzata nel 1913 dal Club Alpino Italiano in collaborazione con il Touring e Il Messaggero, seguì la progettazione per l’estate 1914 di un’escursione più ampia sempre tra in montagna, in collaborazione con il Corriere della Sera. L’iniziativa, presentata da Ettore Janni, fu rinviata però per lo scoppio della prima guerra mondiale.

Alcuni scatti originali provengono dallo studio Mariani & Flechia di Milano: una foto che ritrae gli escursionisti presso la fontana delle 99 Cannelle è diventata la cartolina commemorativa dell’evento. Sono poi esposte immagini di un’escursione nazionale sul Gran Sasso del 1932, appuntamento che andò a precedere il lancio turistico delle strutture ricettive e impiantistiche attivate dal regime nel 1934.

Tra le curiosità della mostra la riscoperta di Vincenzo Buonassisi, pioniere della divulgazione televisiva della gastronomia italiana, nato all’Aquila nel 1918. Un pannello ricorda il suo viaggio nell’Abruzzo del gusto: Buonassisi si muove per il lettori del Touring dai monti al mare, mostrando familiarità e profonda conoscenza del territorio tra piatti e produzioni locali, città e ristoranti noti o anonimi di mezzo secolo fa.

Altri pannelli ricordano la cartellonistica adottata a inizio secolo dal Touring, nelle bacheche sono esposte le copertine futuriste del periodico dell’inizio del secolo scorso, le prime cartografie ad uso dei ciclisti. Completano la documentazione esposta alcuni atti depositati presso l’Archivio di Stato relativi ai rapporti tra il soppresso Ente Provinciale del Turismo dell’Aquila e il Touring Club Italiano.

La mostra, inaugurata il 20 dicembre 2014, resterà aperta fino al 30 gennaio 2015. L’Archivio di Stato si trova nell’area industriale di Bazzano, a L’Aquila. Orari di apertura: lunedì, martedì, venerdì 8.30-13.30, mercoledì-giovedì 8.30-17. Ingresso gratuito.

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