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L’Aquila Calcio, Zavettieri: “Periodo di stanca”

di Claudia Giannone

Dopo il pareggio a reti inviolate per L’Aquila sul campo del Gubbio, è tempo di conferenza per mister Zavettieri. Prima del big match che vedrà il “Fattori” colmo di tifosi ascolani, dato che le previsioni danno alti numeri che si aggirano intorno alle mille persone in trasferta, è arrivato il momento di valutare ciò che è stato fatto nello scorso incontro.

La società rende noto di aver raggiunto l’accordo con l’AS Melfi, per la cessione a titolo temporaneo delle prestazioni sportive del centrocampista Dennis Di Mercurio fino al 30/06/2015.

«Non ci siamo espressi al massimo in queste due partite: prendo questi due punti – ha affermato il tecnico – perché so che alla lunga peseranno tantissimo. Non voglio alibi, tutti dobbiamo dare di più, ma questa pausa non ci ha giovato. Abbiamo svolto poco lavoro sul campo: nell’ultima settimana abbiamo disputato due partite in pochi giorni e non abbiamo potuto sviluppare il lavoro che volevamo».

«Non siamo una squadra continua – ha precisato – ma abbiamo dimostrato di essere squadra in tante occasioni. Ci sono momenti di flessione, è fisiologico, ma dobbiamo essere bravi a rimanere sempre sul pezzo e a superare questi momenti per ritrovare la spensieratezza che ci ha dato risultati importanti. Spero si risolva tutto per iniziare a lavorare su situazioni consolidate».

Nessuna insoddisfazione, quindi: la situazione è solo delicata per il periodo che si sta passando, ma l’allenatore è ottimista e cerca di guardare ai tempi migliori che verranno.

«Non c’è insoddisfazione da parte mia. Non vedo nessun campanello d’allarme: conto di riprendere almeno il discorso della prestazione, poi vedremo il risultato sul campo. Bisogna esserci la volontà di mantenere l’atteggiamento giusto per iniziare un nuovo campionato, analizzando settimana per settimana».

Analisi del modulo schierato nella giornata di sabato: con una difesa a quattro, la squadra forse non si è espressa al meglio nel corso dell’incontro. Ma per il mister, la colpa della prestazione non è stata solo del reparto arretrato. Il problema per Del Pinto, inoltre, sembra essersi risolto: la forte contusione è ora stata superata dalla questione squalifica che sabato, contro l’Ascoli, terrà il centrocampista lontano dal campo.

«Ho scelto la difesa a quattro per contrastare le ripartenze: il Gubbio ha giocatori come Loviso e punte veloci. Siamo partiti molto bene i primi quindici minuti, poi la squadra non mi è piaciuta per l’atteggiamento e la gestione della palla. La colpa non è stata solo della linea difensiva. Il grande rammarico è stato il fatto che la maggior parte delle occasioni del Gubbio è stata causata da nostri errori».

«Senza l’infortunio di Del Pinto – ha aggiunto – avremmo visto un’altra partita. È un periodo di ‘stanca’, un po’ di situazioni non sono andate per il verso giusto. Dobbiamo tornare ad avere il nostro ritmo per tornare a sentirci propositivi: conto di trovare le condizioni ideali per preparare la partita al meglio e di tornare ad avere una squadra continua nel senso positivo».

Infine, un’ultima questione viene analizzata: il difficile caso Pacilli che solo ora sembra essersi risolto.

«Il problema, forse, è stato il ritorno improvviso al 4-3-3, senza poterlo provare in allenamento. Pacilli ha giocato perché c’erano le condizioni giuste: lui ha chiesto di rimanere, quindi il caso è rientrato».

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