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Dramma ‘agricolo’ in Abruzzo, «Stato di calamità chiesto tardi»

«L’Abruzzo della Giunta D’Alfonso si conferma una “Regione Veloce” solo a chiacchiere come dimostrato da quanto accade anche in agricoltura e in particolare per l’olivicoltura».

E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo che aggiunge: «Dopo gli annunci dei mesi scorsi, dopo i continui appelli all’Assessore Pepe da parte del sottoscritto e delle organizzazioni professionali solo oggi è arrivata l’ufficialità: il 23 dicembre (sic!!!) la Giunta regionale ha approvato la Delibera che permette di chiedere al Ministero Politiche Agricole, nei limiti della disponibilità finanziaria nel Fondo di Solidarietà Nazionale, lo stato di calamità naturale per il settore. Un atto arrivato con clamoroso ritardo che certo non supporta la dichiarazione di Pepe che ha sottolineato la propria vicinanza agli agricoltori colpiti dalla stagione particolarmente avversa. Fosse stato più attento magari si sarebbe accorto molti mesi fa di quello che stava accadendo non solo per quanto riguarda l’olio ma anche per molte altre produzioni che meriterebbero lo stesso impegno da parte dell’Esecutivo regionale».

«Si è palesato piuttosto quanto avevo evidenziato nel mese di novembre è cioè una scarsa attenzione verso criticità del mondo agricolo che tutti conoscono perfettamente e torno a chiedermi: Perché non ci si è attivati in modo concreto per affrontare una situazione che già assumeva le sembianze di una vera e propria emergenza? Detto degli allarmi lanciati dalle Organizzazioni professionali, nel mio intervento datato 29 luglio (!!!),quello di Confagricoltura ed infine quello Coldiretti, si era fatto preciso riferimento alle calamità atmosferiche di quel periodo e ai danni subiti da colture e prodotti agricoli. Oltre al decremento consistente della produzione (uva -40%, grano -65%), c’erano i gravi problemi legati alla qualità degli ortaggi, attaccati da diffuse fitopatie difficili e costose da combattere, oltre ai danni subiti dalla frutta. In agricoltura sarebbe davvero necessario l’Abruzzo Veloce che invoca il Presidente D’Alfonso – conclude Febbo – ma invece dobbiamo registrare che si è arrivati con tempi lentissimi, non certo giustificabili né tollerabili, all’approvazione di questo atto di Giunta. Prendiamo atto e vigileremo su quanto sarà fatto in concreto e soprattutto quanto, quando e se verranno erogati veramente i ristori per i danni o se sarà l’ennesima bufala della Giunta D’Alfonso».

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