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Musica d’autore in lutto, muore Pino Daniele

La città di Napoli, come l’Italia intera, è rimasta attonita di fronte ad una notizia improvvisa e drammatica del genere. Telefonini, radio e televisioni da stamattina rilanciano il fatto compiuto, sperando di aver preso un granchio. Ma così non è stato.

È morto Pino Daniele. La notizia drammatica trova conferma nelle parole sconvolte del figlio Alessandro, della figlia Sara e del manager Ferdinando Salzano, che era stato fino a ieri con lui sulle nevi di Courmayeur, dove ‘il Nero a metà’ – che non c’è più – si è esibito a sua insaputa per l’ultima volta, in diretta su Raiuno, nella notte di Capodanno.

E’ stato colpito da un malore nella sua casa in Toscana. Avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo venturo. Sui social network, rimbalzano messaggi di addio da parte di altri artisti della musica italiana, quali Eros Ramazzotti, Clementino, Negramaro, Fiorella Mannoia, Laura Pausini e Tiromancino.

Secondo le prime indiscrezioni, il bluesman era a Magliano, in Toscana con la figlia Cristina, in famiglia. Ha avuto un infarto nella notte, inutile la corsa all’ospedale più vicino. Brutto anno, orrendo, quello che si apre così, era successo con Gaber e con De André, Napoli perplessa e attonita al nunzio sta.

IL CARDIOLOGO DEL CANTANTE: «MANOVRE DI RIANIMAZIONE INUTILI» – Pino Daniele «è giunto cadavere al Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Eugenio di Roma». Ad affermarlo è il cardiologo del cantante, Achille Gaspardoni, Direttore UOC di Cardiologia all’Ospedale S. Eugenio. «Sono state fatte tutte le manovre di rianimazione – ha aggiunto – ma Pino Daniele era già morto».

La vita di Pino Daniele «era appesa a un filo e lui lo sapeva bene. Ogni giorno era un giorno di vita in più guadagnato». Sono le parole del cardiologo che esprime «grandissima tristezza», pur sottolineando che «purtroppo, la fine era nell’evoluzione stessa della malattia» dell’artista.

Pino Daniele, ha spiegato Gaspardone, «aveva una gravissima malattia alle coronarie da 27 anni, una patologia che era stata trattata e che era stata potuta ‘portare avanti’ grazie ad interventi di angioplastica». All’artista, precisa il suo cardiologo, «erano state effettuati ben 4 interventi di angioplastica negli anni». Purtroppo, ha affermato, la fine «non è stata una sorpresa, ma proprio grazie agli interventi e procedure effettuati ha potuto vivere fino alla soglia dei sessanta anni».

DE GREGORI: «LO RICORDERO’ COME UN ARTISTA GENIALE E RIGOROSO» – «È una notizia bruttissima per tutta la musica Italiana: il lavoro di Pino ci mancherà molto, ma le sue canzoni continueranno ad accompagnarci giorno per giorno. Io lo ricorderò sempre come un amico mai frequentato abbastanza, come un artista geniale e rigoroso, come un uomo sempre generoso e innamorato degli altri, della musica e della vita»: così Francesco De Gregori ricorda Pino Daniele.

Fonte: [url”Il Mattino”]http://www.ilmattino.it/SPETTACOLI/MUSICA/morto-pino-daniele/notizie/1101159.shtml[/url]

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