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Avezzano vegliata dalla prima web-cam ‘avvocato’

di Gioia Chiostri

Giunge una nuova alleata della trasparenza in città. Avezzano sorvegliata da una nuova telecamera ‘affacciata’ sulla zona prospiciente il Tribunale. Una novità assoluta per la città marsicana che, da un mese circa a questa parte, può contare su un nuovo ‘occhio elettronico’ in grado di elargire informazioni precise e puntuali su meteo e movimenti del ventre cittadino. Il tutto a portata di un veloce, facile ed economico click.

«La web-cam – spiega l’avvocato Pierluigi Oddi, uno dei attuatori del progetto – è stata istallata su lungimirante idea del presidente del Tribunale di Avezzano, il dottor Eugenio Forgillo, una personalità e professionalità sensibile e davvero molto attenta ai tempi che corrono. Si tratta di una novità assoluta per la cittadinanza, essendo la prima web-cam della città. Io, personalmente, ho messo a disposizione le mie conoscenze tecnico-informatiche come Presidente della Commissione informatica e formazione continua dell’Ordine Avvocati. Un’alleata indispensabile, soprattutto in situazioni di dubbio sulle condizioni meteo assaporate, ad esempio, durante i giorni di festa appena trascorsi. Un occhio vigile e pratico, che scatta una foto ogni due minuti di orologio circa».

«L’idea – afferma il ‘padre’ della ventata di innovazione avezzanese, il dottor Eugenio Forgillo – mi è venuta quando ho cominciato a frequentare il Palazzo di Giustizia di Avezzano, provenendo da un territorio più vicino al mare. Nel predisporre la partenza, mi resi conto che non erano disponibili servizi di web-cam, come avviene in tanti altri comuni del Paese e ciò mi sembrò grave, considerato il clima spesso avverso della Marsica. Con le grandi nevicate del febbraio 2012 e le lamentele di alcuni utenti provenienti da fuori circondario, l’idea di una web-cam in pieno centro cittadino a servizio della collettività mi sembrò ottima cosa e parlandone con gli avvocati e col Primo Cittadino trovai subito entusiastica corrispondenza».

Massima accoglienza anche da parte del primo cittadino di Avezzano, il dottor Giovanni Di Pangrazio, il quale ha sposato appieno l’idea innovativa e intelligente. «Devo dire – ammette il dottor Forgillo – di aver trovato ottima interlocuzione con l’amministrazione cittadina, pronta a corrispondere a tutte le esigenze di servizio rappresentate, sia pur in un momento storico in cui tutte le comunità locali soffrono di gravi problemi di budget».

Un lavoro di squadra, quindi, una sinergia attiva di fondo, mirante, come sottolinea Oddi stesso, «al progresso della città. L’istallazione della prima web-cam ‘cittadina’ è avvenuta grazie all’ausilio di Witel, il tutto successivamente ad un’altra grande ondata di rinnovamento portata dentro le mura storiche del Tribunale, quale l’attivazione della rete Wi-Fi, anche questa scaturita sempre dalla collaborazione fruttifera fra Comune e presidente del Tribunale. Io ho supervisionato tutte le operazioni di installazione e di collaudo assieme al presidente Forgillo, grande rinnovatore e uomo di lumi».

Ciò che si delinea all’orizzonte, quindi, è il profilo di un Tribunale che si vuole all’avanguardia. Nonostante la via del tramonto intercettata dinanzi, la sede di Avezzano resiste e, anzi, si evolve.

{{*ExtraImg_228689_ArtImgRight_300x169_}}Da dove nasce l’esigenza di una rete wi-fi interna? «L’esigenza – spiega il presidente Forgillo – nasce dall’obiettivo di offrire ai tanti professionisti (non solo avvocati, ma anche consulenti tecnici, commercialisti, periti, forze dell’ordine) una connettività migliore verso l’esterno, visto che, oramai, la gran parte delle attività umane è caratterizzata dall’esigenza di essere sempre connessi al web. Prova ne siano, ad esempio, i servizi di accesso ai registri di cancelleria on line che il Ministero della Giustizia ha messo a disposizione dell’utenza o, piuttosto, l’esigenza di interlocuzione telematica col giudice, che dal 2 gennaio 2015 è obbligatoria per tutti gli atti interni ad un procedimento civile già in corso. Inoltre, sfruttando appositi software gratuiti, la predisposizione dei verbali di udienza risulta più rapida ed efficace con il contemporaneo utilizzo, da parte degli avvocati e dei giudici, di computer, tablet o smartphone interconnessi tra loro mediante la suddetta rete wi-fi».

Un grande passo in avanti per la città e la Marsica tutta. «La rete Wi-Fi – spiega ancora Oddi – servirà per collegarsi a convegni e/o eventi formativi, soprattutto in vista del Pct (Processo civile telematico), il quale, da oggi, ci tengo a sottolinearlo, diventa obbligatorio per tutte le cause. Grazie alle idee innovative di un presidente informatico quale il dottor Forgillo e grazie alla lungimiranza sempre espressa del sindaco Giovanni Di Pangrazio – conclude Oddi – la città marsicana potrà dotarsi di un apparato di ausilio e supporto informatico di spessore. Ci avviciniamo sempre più ad un’era ipertecnologica e superconnessa; il Tribunale esprime, in questo modo, la sua volontà di andare, sempre e comunque, di pari passo con la società che rappresenta in sede di Giustizia».

Il destino del Tribunale locale, però, è minato da un vicino buco nero a causa dell’imminente riforma della geografia giudiziaria. Perfezionamenti di questo tipo possono costituire il tanto insperato asso nella manica della salvezza della sede? Risponde il presidente Forgillo: «Ho sempre detto della mia personale non condivisione dell’idea di una riforma delle circoscrizioni giudiziarie così radicale e poco attenta alle esigenze delle comunità svantaggiate per condizioni climatiche o di viabilità. Naturalmente, ho il dovere di rispettare le leggi vigenti e di applicarle senza farmi influenzare dalle mie personali convinzioni, ma, nel frattempo, auspico che possa esserci un ripensamento dell’impianto generale, assicurando alla collettività locale un ufficio funzionale ed efficace, tenuto anche conto della consona struttura edile esistente».

Un Tribunale più vicino alla società: questo l’obiettivo sotteso a tanto rinnovare. Quale il messaggio che si vuole dare alla popolazione della Marsica? «Non sempre i cittadini – conclude il presidente – hanno un’idea corretta di come funzioni la giustizia e negli ultimi tempi, complici alcune suggestioni mediatiche, si tende a fornire un’informazione deteriore e non corrispondente al vero dei dati e del funzionamento degli uffici. Con oltre 1200 procedimenti civili pendenti per magistrato, il Tribunale di Avezzano è il più gravato dell’intero distretto della Corte di Appello di L’Aquila, e, nonostante ciò, la gran parte dei procedimenti più urgenti vengono evasi in tempi brevissimi: i decreti ingiuntivi vengono emessi, per la gran parte, in pochi giorni dal deposito, i procedimenti cautelari e i relativi reclami evasi in pochi mesi. E’, però, evidente, come una massa complessiva di oltre 8000 procedimenti nel solo settore civile non possa essere smaltita in tempi particolarmente contenuti, tenuto conto che a questi si aggiungono oltre 4000 procedimenti penali; il tutto ripartito su soli 10 giudici (in pianta organica, attualmente con 2 mancanti) oltre al presidente. Ciò nonostante, il Tribunale di Avezzano è stato il primo a partire in Abruzzo qualche mese fa con l’installazione del nuovo sistema di tenuta dei registri di cancelleria penali e non si è fatto trovare impreparato quando si è avuto lo start up sulle notifiche telematiche penali. Non solo informatica e telematica, inoltre, ma anche potenziamento delle risorse, pure del personale di cancelleria (scoperto di circa il 20%), sono gli ulteriori obiettivi pronosticati per assicurare un servizio di giustizia dignitoso alla Marsica e al Paese. Sempre contando che, comunque, il mio personale massimo impegno per il miglioramento dei servizi richiede una onnipresente e corrispondente disponibilità da parte degli enti di riferimento, in modo da soddisfare tutte le esigenze del caso».

L’orizzonte degli eventi pare essere più chiaro all’avezzanese cittadino grazie a strumenti utili e facilmente fruibili di questo tipo. Dentro la sede della decisione per eccellenza, la tecnologia apporta il suo alto contributo. Un’ottima messa a frutto degli strumenti moderni, in grado di far cadere la polvere della vetustà, velante un sistema tanto antico quanto immortale, quale la bilancia del giusto e sbagliato rivolta alle sempre più controverse diatribe fra uomo e uomo e uomo e potere.

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