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Neve e ghiaccio: «A Cesaproba strade come specchi»

«Strade lastricate di ‘specchi’ e di ‘vetri’, con mezzi spazzaneve e spargisale assenti. Per chi deve alzarsi la mattina presto per andare al lavoro o deve tornare tardi è un’odissea. Questo è lo stato delle strade a Cesaproba, frazione del Comune di Montereale», in provincia dell’Aquila. La segnalazione arriva da un lettore, che racconta la sua ‘esperienza’ con la copiosa nevicata che sta interessanto il territorio.

{{*ExtraImg_228305_ArtImgRight_300x450_}}«La situazione – spiega il lettore – si protrae dalla prima nevicata di domenica scorsa, che grazie all’aiuto di due notti con freddo polare (-8 e -15 gradi) ha fatto diventare le strade perfetti luoghi dove praticare sport invernali. La piazza principale, luogo di deposito delle automobili di molti residenti è una perfetta pista da pattinaggio, mentre la strada provinciale numero 5 – Monte Cabbia, che sale da Pellescritta a Cesaproba, potrebbe essere perfettamente sfruttata per creare una suggestiva pista per sciare, con un fondo di 5 centimetri di ghiaccio e alcuni centimetri di neve sopra il manto stradale».

{{*ExtraImg_228306_ArtImgRight_300x199_}}«Dopo una giornata intera passata al telefono a chiamare il Comune di Montereale, senza mai avere risposte concludenti e diverse chiamate alla Provincia – racconta ancora il lettore – alcuni residenti si sono sentiti rispondere che non c’è nessuna emergenza in quanto da Marana si passa agevolmente».

{{*ExtraImg_228307_ArtImgRight_300x450_}}«Cesaproba, come molti altri paesi in Italia – spiega il lettore – ospita molte persone anziane. Se una di queste persone avesse bisogno di un intervento medico, di un’ambulanza, quanto tempo ci potrebbe mettere per arrivare e dove potrebbe passare? Solo oggi abbiamo avuto la testimonianza di una sciagura simile a Napoli, dove per colpa di automobili in doppia fila l’ambulanza non è potuta arrivare in tempo. Se non si può affidare l’intervento prima della nevicata perché si ha una mancanza di fondi, perché non permettere ai ragazzi senza lavoro di intervenire, facendo spargere almeno il sale? Gli daremmo un compenso giornaliero ed eviteremmo preventivamente il formarsi del ghiaccio, avendo una strada un po’ più sicura. Questo è solamente un mio piccolo pensiero, che potrebbe essere applicato e risolverebbe almeno in parte due questioni importanti che abbiamo in Italia».

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