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Donna in coma dopo un intervento al palato

di Lucia Ottavi

Una donna di 62 anni, nata nel comune di Magliano dei Marsi e residente a Trasacco, si era rivolta alla casa di cura Villa Letizia di Preturo per sottoporsi ad un intervento di uvulopalatoplastica, un “rimodellamento chirurgico” del distretto velopalatino, ma qualcosa durante l’operazione non è andato nel verso giusto e la paziente è finita in coma farmacologico per alcuni giorni.

Secondo le prime testimonianze, la donna era stata da poco riportata nella sua stanza quando ha iniziato ad accusare forti dolori al collo accompagnati da colpi di tosse. La sua vicina di letto, spaventata, ha immediatamente chiamato i medici della casa di cura per avvisarli di quanto stava accadendo. Solo un successivo controllo, però, ha permesso di evidenziare delle lacerazioni della parte posteriore della trachea, causate, con molta probabilità, durante le operazioni di intubazione.

Una volta constatata la grave situazione, la donna è stata trasferita in un primo tempo all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila e, successivamente, nel reparto di chirurgia toracica dell’ospedale “Giuseppe Mazzini” di Teramo, dove, per mettere in atto una cura efficace in grado di sanare la zona lesa, è finita in coma farmacologico.

Dopo alcuni giorni, i medici hanno constato che le condizioni di salute della paziente erano stabili, hanno escluso eventuali complicazioni ed hanno proceduto al risveglio graduale della donna. Una volta considerata fuori pericolo, la sessantaduenne è stata ricoverata presso l’ospedale “San Salvatore”, dove è rimasta in osservazione fino alla completa guarigione.

La donna ha citato in giudizio il responsabile della clinica Villa Letizia e l’anestesista che durante l’operazione di intubazione le avrebbe lacerato la trachea. La sessantaduenne è rappresentata dagli avvocati Gianluca e Pasquale Motta.

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