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Missione Natura, nasce il Parco della Valle del Vasto

Su proposta dell’Assessore Lelio De Santis, la Giunta comunale ha approvato un progetto preliminare proposto dall’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso per la realizzazione del Parco Faunistico nella Valle del Vasto.

«Il progetto – si legge nella relazione illustrativa redatta dallo staff tecnico del PNGML – prevede due grandi capisaldi: da una parte il paese di Assergi e dall’altro il Santuario di Giovanni Paolo II a San Pietro della Ienca. Il Parco Faunistico, che si estende nell’area prospiciente il massiccio del Gran Sasso nel versante sud, c.d. Vasto, è costituito da un sistema in successione di elementi funzionali e ludico–informativi, costituiti da tre diversi assi viari che, partendo dal centro abitato di Assergi, si dipanano a pettine fino al Santuario del Beato Giovanni Paolo II».

«Si, tratta in sostanza, di tre percorsi: il primo denominato Sentiero Religioso, parte dalla Chiesa di S.Maria dell’Assunta di Assergi ed arriva al Santuario di Giovanni Paolo II, è lungo 4 km ed è percorribile sia a piedi che in mountain bike; il secondo percorso, denominato Sentiero Natura, parte da Assergi, si dipana sempre verso il santuario della Ienca, costeggiando il torrente Raiale e, ad un certo punto, si biforca, da una parte verso le Grotte Ienca e dall’altra verso il Santuario stesso».

«Il Sentiero Natura, è a sua volta arricchito dalla presenza di un ulteriore sentiero parallelo denominato Sentiero degli Orti Coltivati, caratterizzato dalla presenza di aree coltivate dall’uomo».

«Percorrendo tali sentieri – ha commentato l’Assessore De Santis – ci si potrà imbattere non solo in importanti realtà storico- architettoniche quali, ad esempio, la Chiesa di Santa Maria della Pietà, risalente al 1525, o il Casale della Ienca o la Masseria Cappelli, nella Valle del Vasto, ma anche in tre aree faunistiche, destinate al mantenimento di animali selvatici, in condizioni semi naturali.

Peraltro, una delle biforcazioni del Sentiero Natura, si interseca con l’Ippovia del Gran Sasso, circuito ad anello di quasi 300 km, percorribile a cavallo ma anche in mountain bike. Si tratta, insomma, di un progetto bellissimo che esalta la straordinaria ricchezza delle risorse naturali e storico – culturali del nostro territorio; un importante strumento di valorizzazione del Parco e dei suoi sistemi di offerta turistica».

Il costo complessivo del progetto, ammonta a 1.304.750,00 euro; il Comune dell’Aquila ha deliberato di partecipare nella misura di 50mila euro.

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