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Roma Capitale, due assessori abruzzesi

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di Nando Giammarini

Sebbene il Sindaco Ignazio Marino non abbia assolutamente responsabilità nell’inchiesta, avviata dalla magistratura della Capitale, con la quale sta collaborando a 360°, denominata “ Mondo di Mezzo”, si è resa necessaria una nuova Giunta della legalità e della trasparenza che deve portare onestà, aria nuova nel Palazzo Senatorio romano e ripristinare fiducia nelle Istituzioni. Mentre in Campidoglio, dopo le minacce al Sindaco sono state rinforzate le misure di sicurezza, sono arrivati gli ispettori inviati dal Prefetto, Giuseppe Pecoraro, per fare piena luce sui vari appalti, si stanno mettendo a punto tutti quegli interventi necessari a fare uscire Roma dall’emergenza in cui politici senza scrupoli l’hanno relegata.

Essi, cosa davvero scandalosa, appartengono a tutti gli schieramenti e debbono andare a casa. Non possiamo rimanere indifferenti ad una simile situazione in cui i clan camorristici e la peggiore delinquenza organizzata riconducibile ad ambienti dello squadrismo destroide, secondo gli inquirenti, dettano leggi in un connubio mafia politica. All’insegna dell’onestà e della pulizia in casa propria è stata varata ieri dal Sindaco di Roma la nuova Giunta Comunale denominata Marino – bis. Si è dovuto attendere il via libera del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) all’aspettativa del Giudice Sabella, ex procuratore del pool antimafia di Palermo con Giancarlo Caselli, che ha assunto l’incarico di assessore alla legalità e alla trasparenza come il suo collega dell’Aquila Nicola Trifuoggi nominato dal Sindaco del capoluogo abruzzese Massimo Cialente.

Una chiara risposta all ’inchiesta sul Campidoglio che ha visto coinvolti oltre al Sindaco Alemanno altre 37 persone tra cui esponenti di primo piano dell’Amministrazione capitolina. Capi della banda del malaffare l’ex esponente dei NAR ( Nuclei armati rivoluzionari, organizzazione di estrema destra ) Carminati – soprannominato “er cecato” per il quale è stata richiesto ed accordato il trattamento da 41 bis ( carcere duro)- e Buzzi capo delle cooperative che aveva appalti miliardari dal Comune di Roma.

Una vera e propria banda che nella consiliatura Alemanno la faceva da padrone dettando leggi al Gabinetto del Sindaco. Questa, dopo il rimpasto, la Giunta: A Paolo Masini la maxi-delega su Scuola e Sport insieme alla Qualità della vita. Il vicesindaco Luigi Nieri Risorse Umane e politiche per le periferie. All’assessore Alessandra Cattoi la valorizzazione del Patrimonio della città; all’assessore Guido Improta il Coordinamento della città metropolitana; All’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli anche le politiche del turismo, a Giovanni Caudo la Rigenerazione urbana. Tre le new entry: Maurizio Pucci ai Lavori Pubblici; Alfonso Sabella alla Legalità e Trasparenza, e la nostra conterranea Francesca Danese alle Politiche sociali e alla Casa. Confermata la delega all’Expo 2015 a Marta Leonori.

Il sindaco terrà la delega al dossier sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Sorridente e visibilmente soddisfatto della nuova Giunta il Sindaco Marino ha rilasciato a caldo questa dichiarazione: «Adesso cacceremo via tutto quello che dovremo per fare una pulizia integrale, ci presentiamo con una Giunta che vuole avere dei veri capocantieri. Assessori che la mattina si mettono gli scarponi, vanno in cantiere e la sera portano a casa risultati».

Salutiamo con gioia e soddisfazione la nomina di Francesca Danese originaria di Trasacco (AQ) secondo esponente abruzzese della Giunta Marino dopo Giovanna Marinelli di Canzano (TE).
Lei – educatrice di comunità ed epidemiologica sociale, consulente dell’OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità) impegnata a tempo pieno nel coordinamento di progetti nazionali ed europei sull’esclusione sociale di donne e giovani – ha svolto, con passione civile, attività di monitoraggio sul primo piano Regolatore Sociale del Comune di Roma Un curriculum di tutto rispetto. La dott.ssa Danese è, in un momento di estrema difficoltà per l’Amministrazione Comunale, la persona giusta per affermare, con una programmazione organica ed articolata, politiche rivolte alle persone più fragili e restituire dignità e credibilità al variegato mondo del sociale travolto dal fango di questi giorni.

Auguriamoci che il chirurgo prestato alla politica tenga duro e, forte di una squadra rinnovata, continui il suo lavoro all’insegna dell’onestà certo di rappresentare la parte migliore dei romani: il popolo onesto e laborioso.

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