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Light Gru For Christmas, luci di speranza

di Claudia Giannone

“Light Gru For Christmas”. Un progetto natalizio del Comune dell’Aquila per ridare luce alla città in un periodo particolare come quello natalizio. È l’assessore Pietro Di Stefano a presentare l’iniziativa in una conferenza stampa. Riunendo tutti i rappresentanti delle associazioni e le imprese che al momento hanno scelto di aderire, si è giunti ad un’importante progetto già realizzato in altri luoghi. Previste, al termine, più di centocinquanta gru illuminate nelle notti aquilane.

{{*ExtraImg_227314_ArtImgRight_300x168_}}«La luce – ha affermato Di Stefano – è un segno di speranza. L’Aquila ha trascorso un lungo periodo senza vedere neanche una luce alla fine del tunnel. Questa luce, ora, rappresenta il recupero della città: se la gru è il simbolo del cantiere, una gru illuminata di notte può essere il simbolo della speranza».

Il simbolo, dunque, che molto si sta facendo in città: al momento, infatti, il problema in passato rappresentato dalla mancanza di fondi sembra essere stato risolto. «A disposizione per l’intero cratere – ha specificato l’assessore – ci sono ora 6 miliardi e 200 milioni di euro. Abbiamo, quindi, la possibilità di vedere queste gru sostituite, per dimostrare che la ricostruzione sta andando avanti e sta procedendo nel migliore dei modi. Ora dobbiamo solo pensare ad accorciare i tempi della burocrazia».

Un’iniziativa di primaria importanza: l’accensione, infatti, vuole essere vista come segno di nascita, proprio in concomitanza con il periodo natalizio, o in questo caso di rinascita. «Ci auguriamo – ha concluso, d’accordo con le rispettive associazioni che lo hanno fiancheggiato in questa iniziativa, ovvero Ance, Confartigianato, Api e Cna – che il progetto si affermi anche nei prossimi anni e che possa crescere ed espandersi ad altre gru della città».

Accensione prevista per domani pomeriggio, alle ore 18, direttamente dalla balconata dell’assessorato, da dove sarà possibile osservare il centro che, col calare della notte, improvvisamente riprende vita. Una vita sospesa, interrotta, che ora vuole tornare prepotente ad ammantare la città dell’Aquila.

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