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La BCC di Roma sostiene L’Aquila

«Nel 2014 la Banca di credito cooperativo di Roma ha donato oltre 500mila euro per il finanziamento di attività sociali, culturali e di beneficenza in provincia dell’Aquila attraverso i tre comitati dell’Aquila, di Avezzano e del Parco».

«Circa 800 i contributi erogati, sulla scorta dei principi ispiratori di cooperazione e mutualità, che da sempre animano l’attività della nostra banca».

E’ quanto affermato da Gianluca Liberati, direttore dell’area Abruzzo della Bcc di Roma, nel corso della conferenza stampa di fine anno, che si è tenuta questa mattina, all’Aquila. «La zona Abruzzo conta venti agenzie e nove sportelli di tesoreria: un servizio dedicato alle piccole comunità locali e ai 6mila soci abruzzesi sui 27mila totali. Seguiamo il trend di crescita dell’intera banca, con un particolare sbilanciamento nel settore degli impieghi, che in provincia dell’Aquila hanno fatto registrare un incremento del 10 per cento».

La Bcc di Roma ha supportato attivamente il territorio anche nella fase post sisma «mediante l’attivazione di finanziamenti agevolati alle famiglie e alle imprese – ha spiegato Liberati – senza burocrazia nella valutazione del merito creditizio e aiutando le imprese artigiane con anticipi sui contributi pubblici per la ricostruzione e l’affiancamento nella convenzione con l’Abi».

«La banca chiude l’anno con 20 milioni di utili, una raccolta di 9 miliardi e 100milioni e 5 miliardi e 700milioni di prestiti erogati alle imprese – ha sottolineato Francesco Petitto, direttore area governo rete e commerciale Bcc Roma – un’azienda assolutamente affidabile, come si evince anche dalla pubblicazione “Banca e finanza”, che ci vede al secondo posto in Italia fra le banche medie per solidità. Un risultato che ci riempie di orgoglio e ci pone nella condizione di incrementare le iniziative di solidarietà e sostegno al territorio”.

Petitto ha ricordato «il contributo erogato dalle Bcc italiane – 5 milioni di euro, di cui 1 milione e mezzo a carico della Bcc di Roma- per la ristutturazione post-sisma di palazzo Margherita, all’Aquila, i cui lavori sono già stati appaltati».

Lorenzo Santilli, membro del consiglio di amministrazione ha evidenziato come «la Bcc di Roma, nata nel 1954 come Cassa rurale ed artigiana dell’Agro romano, è la più grande banca italiana nel credito cooperativo e la seconda in Europa. Una crescita frutto del largo consenso dei nostri soci, per lo più famiglie e imprese – ha evidenziato Santilli – in un momento di ristrettezze creditizie, la Bcc di Roma sta dando un grande segnale di vicinanza e sostegno al territorio con moltissime attività in campo sociale, culturale e di beneficenza, a favore di onlus e associazioni locali».

«I comitati locali – ha concluso Francesco Blasini, presidente del comitato Bcc della marsica – si stanno aprendo ad altre inziative nel mondo della cultura e dei servizi sanitari. L’ambizione è arrivare ad un progetto che coniughi cultura, istruzione e territorialità». Alla conferenza stampa erano presenti anche i direttori di filiale Bcc Roma Mimma Petrucci (agenzia via Aldo Moro, L’Aquila), Giovanni De Paulis (Meridiana, L’Aquila), Firmina Di Cesare ( Paganica) e Valeria Onorato (Sassa Scalo).

DATI SULLA BCC DI ROMA

La Banca di credito cooperativo di Roma opera nel Lazio e nell’Abruzzo interno con una rete di 180 sportelli. Coniugando la logica di impresa con i valori sociali, la Banca ha mostrato, negli anni, una crescita costante che l’ha portata ai vertici del Credito cooperativo con una raccolta di circa 9 miliardi di euro e impieghi pari a 5.385,5 milioni di euro. Il patrimonio aziendale, a fine giugno, era di 741,4 milioni di euro, quello di vigilanza (fondi propri) di 706,4 milioni di euro, con un Tier 1 ratio del 14,4% e un Total capital ratio del 15,7%, tra i più alti della categoria.

I soci, espressione delle diverse categorie professionali e delle aree di operatività sono oltre 27mila; 300mila i clienti, in gran parte famiglie e piccole imprese. I dipendenti sono complessivamente 1.270.

La Bcc di Roma, nella sua attività, si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che vengono concretizzati nell’orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e cultura, attraverso un’azione di respnsabilità sociale che permea le strategie, la gestione e la prassi operativa aziendale. Tale azione si esplica finanche nel sostegno a iniziative culturali, di carattere sociale e assistenziale, sportive e di tutela dell’ambiente.

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