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Antenna di via Roma, Az, appello al sindaco

di Lucia Ottavi

Il comitato di quartiere “San Francesco” di Avezzano lancia un appello al Sindaco Gianni Di Pangrazio affinché verifichi l’assoluta rispondenza alla normativa vigente dell’iter seguito dalla compagnia telefonica per l’installazione dell’impianto di telefonia mobile avvenuto il mese scorso sull’edificio situato in via Roma angolo via Collerotondo, in pieno centro abitato.

«Ill.mo Sig Sindaco – si legge nella lettera inviata dal comitato al primo cittadino – a breve entrerà in funzione l’impianto per la telefonia mobile installato circa un mese fa, senza alcun preavviso per la popolazione e a tamburo battente (in soli due giorni…!) , sull’edificio situato in via Roma. Dunque, siamo di fronte all’ennesimo capitolo destinato inevitabilmente ad alimentare il triste fenomeno della “antenna selvaggia” (che investe ormai, a macchia d’olio, tutto il territorio nazionale), nella coscienza e nella consapevolezza che, purtroppo, non sarà di certo l’ultimo, volendo noi dare credito alle voci che già circolano in città su nuove allocazioni che nell’immediato futuro interesseranno il nostro già martoriato territorio. Ed allora è necessario e doveroso per noi membri del Comitato di Quartiere San Francesco chiedersi e interrogarsi se nel caso di specie l’iter seguito dalla Compagnia telefonica Vodafone sia perfettamente conforme e rispondente alla normativa vigente, che dovrebbe essere posta a tutela della salute pubblica contro il pericolo derivante dall’inquinamento elettromagnetico».

«Ma, illustre concittadino – continua la nota – non vogliamo sentirci ripetere anche da Lei ciò che già sappiamo benissimo, e cioè che il legislatore consente e addirittura favorisce questa proliferazione smisurata di impianti, nel segno e nel nome di un progresso tecnologico che avanza silenziosamente ma inesorabilmente, al quale ormai tutti ci siamo purtroppo assuefatti, dimenticando o sottovalutando le pericolose conseguenze che da esso possono derivare a carico della nostra salute; non possiamo e non vogliamo essere, nell’era in cui viviamo, contro la tecnologia, ma riteniamo che essa non necessariamente debba essere piazzata sulle teste dei cittadini! Noi chiediamo con forza a questa amministrazione un duplice impegno, o meglio lo esigiamo: in primo luogo è necessario che il Comune proceda finalmente, senza ulteriori indugi ormai non più tollerabili, ad adottare un Piano di Localizzazione degli impianti di trasmissione della telefonia mobile, secondo i criteri dettati in materia dalla Regione Abruzzo, cui spetta appunto il compito di disciplinare l’uso del territorio, pur senza impedire od ostacolare ingiustificatamente l’insediamento degli impianti stessi. E’ necessario, inoltre, che l’amministrazione comunale di questa città adotti ogni più opportuna iniziativa intesa a verificare che l’inquinamento elettromagnetico proveniente dall’impianto di via Roma appena installato, così come da tutti gli altri messi in funzione in precedenza nell’ambito del nostro comprensorio, si mantenga permanentemente ben al di sotto delle soglie di esposizione e dei valori di attenzione fissati dalla legge statale».

«Questo Comitato – conclude la nota – a prescindere dalle invocate e auspicate iniziative che l’amministrazione vorrà intraprendere nel senso appena sopra evidenziato, fa rilevare che intende organizzarsi anche per conto proprio, al costo di immani sacrifici, pur di riuscire a dotarsi di idonee apparecchiature e procedere a propri autonomi e continui controlli sulle emissioni provenienti dalla antenna di recente installazione.Non abbiamo intenzione, sia ben chiaro, di rimanere a guardare e di attendere, magari vanamente, che qualche attento amministratore si sensibilizzi e si adoperi fattivamente per la soluzione di questo preoccupante problema: non molleremo la presa e continueremo ad insistere sulle nostre richieste, finché non avremo risposte esaustive e concrete».

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