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Un po’ di Marsica nella Capitale

di Lucia Ottavi

Quando si tratta di grandi nomi, bisogna dire che la Marsica non è seconda a nessuno.

Dopo Mario Di Carlo, originario di Cappadocia, assessore del Comune di Roma e poi della Regione Lazio, è il turno di Francesca Danese, educatrice di comunità ed epidemiologa sociale, cresciuta nella Marsica, a Trasacco. Sarà lei, infatti, a prendere il posto di Rita Cutini nella squadra del sindaco di Roma, Ignazio Marino, con la nomina di assessore alle politiche sociali.

Presidente del Cesv Lazio (centro di servizi per il volontariato), la neo amministratrice è il numero due di Csvnet (coordinamento nazionale dei centri di servizi per il volontariato). Appena ha ricevuto la proposta del primo cittadino di Roma di entrare a far parte della sua squadra, il mondo del volontariato e dell’associazionismo si è mosso in suo favore con approvazione e sostegno.

“Il Cesv affida ai cittadini romani una persona speciale – si legge in un comunicato inviato dal Cesv Lazio – che vive profondamente i valori tipici del volontariato: gratuità, generosità, onestà, disinteresse. Siamo sicuri che il suo lavoro sarà utile per rilanciare una città che anche negli ultimi mesi si è riscoperta ancora una volta piena di problemi irrisolti e mortificata da una classe dirigente che non merita”.

Bene. Nel comune di Roma una cittadina di origini marsicane prenderà il posto di Rita Cutini, vicina alla comunità di Sant’Egidio, che, secondo quanto scritto da numerose testate della capitale, ha lasciato l’incarico sbattendo la porta in modo piuttosto “rumoroso”, sull’onda delle inchieste e degli scandali di Mafia Capitale.

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