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L’Aquila Calcio, sconfitta contro il Pro Piacenza

di Claudia Giannone

Un incontro da dimenticare per L’Aquila Calcio. Non volendo considerare la sconfitta, che ormai in casa rossoblù mancava dall’incontro interno pieno di dubbi contro il Pisa, il gioco non è stato di certo brillante.

Tra infortuni, indecisioni e momenti in cui ciò che è stato fatto in campo ha lasciato a desiderare, come risultato non poteva che esserci quel mix che ha portato alla disfatta: una gestione improponibile, insieme ad un arbitraggio che, come sempre, è andato a sfavore degli aquilani.

{{*ExtraImg_226716_ArtImgRight_300x200_}}Modulo rimaneggiato sul fronte aquilano: i padroni del “Fattori” scendono oggi in campo con un 3-4-1-2 e alcuni nomi forzati, a causa dei recuperi che ci sono stati proprio negli ultimi giorni della settimana. Del Pinto e Perna, infatti, erano tornati con il gruppo nella mattinata di ieri, ma il tecnico ha deciso di non azzardare: a centrocampo, dunque, L’Aquila ha schierato De Francesco dal primo minuto, insieme ai soliti Corapi e Pedrelli e ad un ritrovato Triarico. Situazione diversa per l’attacco: è stata finalmente realizzata l’idea del trequartista, dietro a Sandomenico e Pacilli. Difesa immutata.

Pro Piacenza in avanti dal primo minuto: la squadra ospite prova a proporsi in attacco, lasciando invece molto poco ai rossoblù, per quanto riguarda gli affondi. Nessuno spazio possibile per gli uomini di mister Zavettieri, che tentano sia al 7′ che al 9′ con Pedrelli di trovare il vantaggio, senza però realizzare nulla di concreto.

{{*ExtraImg_226717_ArtImgRight_300x200_}}Azione meno astratta al 30′, con uno stop di Corapi da terra ed un passaggio per Sandomenico, che per un soffio non riesce ad imbucare in rete. Stesso discorso al 35′ minuto, con un tiro di Corapi dalla distanza che, però, trova attento l’estremo difensore avversario. È ancora il numero quattro a cercare lo specchio della porta per ben due volte consecutive: al 45′, infatti, dapprima con un tiro respinto dalla difesa, poi con una soluzione sulla ribattuta che trova le mani di Alfonso, Corapi non riesce a scalfire il risultato.

Ripresa partita con un continuo cambio di fronte. Al 3′ minuto, è Pacilli a calciare dal limite sugli sviluppi di un calcio d’angolo, trovando il proprio capitano pronto a deviare verso la porta: una fortuita parata, però, riesce ad evitare ancora una volta il peggio. Immediata risposta ospite, che al 5′ si avvia verso Zandrini e cerca il vantaggio con un potente tiro di Matteassi: il portiere locale, pero, riesce a bloccare a terra a pochi centimetri dalla linea di porta.

{{*ExtraImg_226718_ArtImgRight_300x200_}}Ma la situazione cambia al 35′: Porcino si avvia verso la porta aquilana, burlando Zandrini e facendolo sedere a terra, servendo successivamente Matteassi che, a porta vuota, non fa fatica ad infilare per il vantaggio della propria squadra.

Null’altro fino al termine dell’incontro: come l’anno scorso era accaduto sul campo della Nocerina, L’Aquila si è lasciata beffare dall’ultima classificata, confermando che al momento c’è ancora molto da fare per provare a rimanere nei piani alti.

L’AQUILA CALCIO: Zandrini, Pomante, Pedrelli, Corapi, Maccarrone, Zaffagnini, Triarico (29′ st Bernasconi), De Francesco (11′ st Del Pinto), Mancini (11′ st Perna), Pacilli, Sandomenico. A disp.: Cacchioli, Karkalis, Di Mercurio, Di Lollo. All. Nunzio Zavettieri.

PRO PIACENZA: Alfonso, Rieti, Castellana, Silva, Schiavini, Bini, Matteassi, Marmiroli (31′ pt Mella), Speziale (37′ st Torri), Carboni, Porcino. A disp.: Iali, Ignico, Sane, Mazzocchi, Pasaro. All. Arnaldo Franzini.

ARBITRO: Emanuele Mancini (Fermo).

ASSISTENTI: Maurizio Loni (Cagliari), Claudio Cantiani (Venosa).

AMMONITI: 18′ st Bini, 24′ st Maccarrone, 38′ st Sandomenico.

ANGOLI: 7-3.

RECUPERO: 2′ pt, 4′ st.

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