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Piazza Fontana, a 45 anni dalla strage

Era il 12 dicembre 1969. Sono passati 45 anni da quel terribile giorno, quando una bomba collocata all’interno della filiale milanese della Banca nazionale dell’agricoltura di piazza Fontana causò 17 morti e 88 feriti. Quello fu anche il giorno che diede il via a una lunga serie di attentati (stazione di Bologna, piazza della Loggia, treno Italicus) che hanno insanguinato l’Italia durante gli anni Settanta. Questa stagione di tensione si chiuse il 23 dicembre 1984 con l’attentato al Rapido 904 Napoli-Milano (17 vittime).

Intanto tutte le carte dei servizi segreti sulle stragi saranno desecretate e versate all’Archivio centrale dello Stato. Si tratta di 1.500 documenti per complessive 50mila pagine che potranno dunque essere liberamente consultate dai cittadini. Ad oggi è stato trasferito il 15% circa dei faldoni: l’attività di versamento proseguirà quindi gradualmente per concludersi entro il 2015.

Renzi ricorda le vittime – “45 anni di Piazza Fontana. Un pensiero commosso alle vittime della strage, una ferita mai guarita nel nostro paese”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ricordando l’attentato.

Boldrini: non solo leggi buone ma anche senso comune – Per una maggiore tutela della vittima dei reati, oltre ad una “buona ed efficace legislazione” penale, occorre “fare delle vittime un soggetto forte, portatore di diritti e di una domanda di giustizia certa ed equa”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, aprendo il convegno ‘La tutela delle vittime nel solco delle indicazioni europee’, organizzato a Montecitorio dal gruppo del Pd.

“Anche per la tutela delle vittime – ha osservato la presidente della Camera – non bastano le buone leggi. E’ almeno altrettanto importante creare un senso comune, un atteggiamento culturale capace di dare ‘empowerment’, di dare forza e voce alle vittime e valorizzarne il ruolo”. “Molto fanno, in questo senso – ha proseguito – numerose associazioni di famigliari di vittime del terrorismo. E il nostro pensiero non può non andare alle vittime di piazza Fontana, oggi che sono 45 anni dalla strage. Tra poche ore sara’ il momento preciso in cui si consumo’ quell’orrendo delitto in cui 17 persone persero la vita e 88 rimasero ferite. I famigliari di vittime del terrorismo, dicevo, e della mafia, oppure di persone uccise da incidenti stradali o da calamità naturali. Molto si impegnano nella stessa direzione le associazioni di donne”.

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