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Nel Traforo del Gran Sasso, il primo drone antincendio

La galleria più lunga ricadente interamente in territorio italiano diventa anche la più innovativa in materia di tecnologia della sicurezza.

Verrà infatti inaugurato e mostrato in movimento il drone I-Tunnel, un dispositivo automatizzato antincendio, una tecnologia italiana all’avanguardia nel mondo, progettato e costruito da G.S.A. (Gruppo servizi associati). La cerimonia ci sarà mercoledì 17 dicembre alle ore 11, all’interno del traforo della A24.

Seguirà una presentazione del progetto pilota presso il Laboratorio di Fisica nucleare.

Interverranno: Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e trasporti, Luciano D’Alfonso, presidente della Regione, Cesare Ramadori, amministratore delegato di Strada dei Parchi, Stefano Ragazzi direttore nazionale dei Lngs, Alessandro Pedone, azionista di riferimento della Gsa.

Il nuovo dispositivo antincendio I-Tunnel andrà ad affiancare una squadra di emergenza in motocicletta già attiva sul tratto autostradale, ne potenzierà l’efficienza per l’incolumità dei viaggiatori.

Il traforo del Gran Sasso con i suoi 10,176 metri è la galleria a doppia canna più lunga d’Europa e la 12esima nel mondo.

L’Italia per le sue caratteristiche orografiche è il paese europeo con la più alta concentrazione di gallerie. Sono 641 nella sola rete autostradale a pedaggio, secondo gli ultimi dati Aiscat del 2013.

«I tunnel sono infrastrutture importanti che facilitano la comunicazione – spiega Cesare Ramadori – svolgono un ruolo determinante per il funzionamento e lo sviluppo delle economie regionali. Gli incidenti nelle gallerie, in particolare gli incendi, possono però avere conseguenze drammatiche e risultare estremamente costosi in termini di vite umane innanzitutto, ma anche creare grandi disagi per l’aumento della congestione, causando picchi di inquinamento e pesando nei costi di gestione e riparazione. L’attenzione per la sicurezza e gli investimenti in nuove tecnologie per Strada dei Parchi rappresentano una priorità e un costante impegno. Puntiamo con continuità alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni che rendano le nostre autostrade sempre più fruibili e sicure».

«Sono entusiasta dell’avvio in uno scenario operativo di iTunnel, oggi comincia l’esperienza di una tecnologia assolutamente innovativa – aggiunge Alessandro Pedone, azionista Gsa – un appuntamento importante sia dal punto di vista della sicurezza infrastrutturale che da quello del sostegno dello sviluppo scientifico, che metterà in ulteriore protezione la galleria di accesso ai Laboratori del Gran Sasso. Crediamo in questo progetto: da oltre tre anni è impegnato un team composto da dirigenti e tecnici, con un investimento di start up complessivo di oltre due milioni e mezzo di euro di tecnologie, progettazione e lavori».

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