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Tecnologia, presentato il libro ‘L’Aquila nello Spazio’

A un anno dall’inaugurazione del nuovo sito industriale Thales Alenia Space dell’Aquila, è stato presentato oggi, presso il Palazzetto dei Nobili, il libro “[i]L’Aquila nello Spazio, il cuore della tecnologia satellitare[/i]”, edito da Mondadori Electa.

Il libro, come si legge in una nota, «racconta il cammino dell’Aquila nell’alta tecnologia, dalla nascita del polo elettronico all’evoluzione delle tecnologie spaziali, dal tragico terremoto del 6 aprile 2009 alla realtà del nuovo stabilimento, celebrando la scelta e l’impegno della Thales Alenia Space e dei suoi azionisti di mantenere la produzione in un territorio nel quale l’azienda è presente da oltre trent’anni, trasformando la tragedia in opportunità».

La ricostruzione del sito ha consentito di mantenere sul territorio e di valorizzare un patrimonio di competenze tra i più avanzati nel mondo. «Il terremoto del 6 aprile è stato un evento tragico ma significativo nella storia della nostra azienda – ha dichiarato Elisio Prette, presidente e amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia – perché da quel momento è iniziato un cammino, un percorso fatto di tappe concrete, sfide vinte e obiettivi raggiunti, che ci ha portato fino ad oggi, alla celebrazione di un sito innovativo e all’avanguardia e della intensa ed eccellente attività tecnologica che in esso si svolge. Ad un anno dalla sua inaugurazione, lo stabilimento aquilano è totalmente funzionante. Simbolo di una rinascita industriale con nuovi orizzonti e nuove opportunità, è il cuore dell’intera Thales Alenia Space nel suo contesto internazionale, fortemente impegnato in tutti quei programmi, come ExoMars e COSMO-SkyMed, che rappresentano il futuro del settore spaziale».

«Nel sito – si legge ancora nella nota – si svolgono attività di sviluppo tecnologico, di industrializzazione dei prodotti, nonché la completa produzione di equipaggiamenti elettronici, ibridi, antenne e strutture in materiale composito per una vasta tipologia di applicazioni per lo spazio, come telerilevamento, telecomunicazioni, applicazioni radar per difesa e sicurezza e così via.

Le aree produttive sono state progettate con criteri di Lean Design con l’obiettivo di ottenere flussi di lavoro continui, ottimizzati e con elevata riconfigurabilità tali da soddisfare esigenze di variazione di volume di produzione e tecnologiche».

«La nuova struttura – si spiega nella nota – conta circa 300 dipendenti ed accoglie non solo la produzione storica di Thales Alenia Space, ma anche nuove linee produttive dedicate in particolare alla realizzazione di antenne satellitari SAR, leggere e di grandi dimensioni. Attualmente il sito aquilano è impegnato nell’ingente produzione di moduli di trasmissione e ricezione (moduli TR), dei computer di bordo e dell’elettronica di controllo dell’Antenna di missione della costellazione per telecomunicazioni del cliente americano Iridium Next, di importanti elementi per sonde interplanetarie di esplorazione dello spazio profondo come Bepi Colombo e Solar Orbiter. Sono inoltre, in fase di realizzazione apparati di TTC (Tracking Telemetry Command) per satelliti commerciali, moduli TR per telerilevamento radar per il programma Italo argentino SIASGE e le Antenne di Navigazione del Programma Galileo. Saranno prodotti, proprio nel sito Thales Alenia Space dell’Aquila, importanti elementi dei satelliti della costellazione italiana Cosmo Seconda Generazione, in particolare dell’Antenna Attiva, quindi moduli TR in banda X e larga parte dell’elettronica di controllo e gli strumenti del sottosistema radar. Rilevante è anche il contributo fornito nell’ambito del Programma ExoMars per l’esplorazione di Marte con la realizzazione dell’antenna principale ad alto guadagno e nell’ambito del Programma europeo di Osservazione della Terra Copernicus, per i satelliti Sentinel1A e 1B, attraverso la realizzazione degli elementi chiave del radar di osservazione come i moduli TR in banda C».

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