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Gli occhi del sisma, la Marsica giovane premiata

di Gioia Chiostri

Una storia adulta lunga un giovanil progetto. ‘[i]Il mondo salvato dai ragazzini[/i]’: la scrittrice poliglotta, poliedrica e al secolo funestata Elsa Morante, lasciò ai posteri occhialuti questo assunto proverbiale del tutto smaliziato – titolo di una sua opera – sul quale riflettere pigramente. Ed in effetti, non aveva proprio tutti i torti.

{{*ExtraImg_226176_ArtImgRight_300x225_}}Quando si discute di futuro, speranza, città migliore o coraggio, un solo colore dipinge tutte queste parole messe assieme, altrimenti svuotate e trasparenti: quello verde della gioventù che cresce e che impara. Ad Avezzano, sabato 6 dicembre, l’esercito buono degli studenti marsicani ha ‘conquistato’ il Comune cittadino. Il sindaco, Giovanni Di Pangrazio, li ha, di fatti, premiati in merito alla loro fremente partecipazione al concorso per la scelta del secondo Logo ufficiale, bandito in vista della commemorazione dell’atteso Centenario del Sisma del 1915.

{{*ExtraImg_226177_ArtImgRight_300x225_}}«La Marsica, alle sue spalle, ha una storia di dolore – ha affermato la dottoressa Flavia De Santis, membro dell’Istituzione Celebrazioni Centenario Terremoto Marsica, timoneggiata dallo scrittore e uomo di cultura Giovanni Pitoni – che fa rima comunque con storia importante. Il nostro territorio va riscoperto, assaggio dopo assaggio, anche se a volte questo può risultare a tratti troppo amaro. Noi marsicani abbiamo lottato per l’avvenire e questo insegnamento deve essere una lanterna magica per le generazioni giovani di oggi».

{{*ExtraImg_226178_ArtImgRight_300x223_}}1915-2015: cento anni raccontati in uno stemma. I ragazzi delle varie scuole del territorio si sono – chi in gruppo, chi coraggiosamente da solo, con le sue sole forze – misurati con la creazione del simbolo ufficiale dell’importante ricorrenza. Tanti i partecipanti al contest comunale: tre i premi in palio per i tre primi classificati, «anche se – come ha ben sottolineato il sindaco – tutti questi giovani sono già dei vincitori, visto l’impegno che hanno speso nella creazione di qualcosa di originale ed eterno. I ragazzi, lo dico spesso, sono il pane quotidiano della rinascita cittadina. Oggi, io consegnerò degli attestati di partecipazione, da me firmati uno ad uno, a tutti gli studenti che hanno inteso far parte delle celebrazioni del luminoso Centenario. Ai primi tre classificati, invece, affiderò dei premi in denaro, assieme alle mie più vive congratulazioni. Il Logo vincente, creato da due giovani alunni, di nome Serena Del Frate e Alessandru Mihai Bardahan, sarà a tutti gli effetti lo stemma ufficiale del Centenario e verrà presentato a Roma il giorno 18 dicembre presso Palazzo Madama, dove ad attenderlo vi sarà tutta la stampa italiana. In quell’occasione, di fatti, presenteremo ufficialmente il programma delle celebrazioni vestite da ‘Memento’. Gli attestati di partecipazione, invece, mirano a porre un seme nella coscienza dei fanciulli: da grandi, si ricorderanno di aver preso parte ad un grande moto di menti e di pensieri, atto a risvegliare la storia bagnandola col sapore del domani. Questa festa del passato nasce grazie anche alla collaborazione con tutti i sindaci marsicani. Oggi verranno da me incoronati, oltre ai primi classificati, anche la seconda classificata Elena Pietropaolo, frequentante la classe III A del Liceo Artistico ‘Bellisario’ e la terza classificata Michela Torrelli, appartenente alla sezione III A dello stesso Liceo. Una terra, la nostra, da sempre caparbia, laboriosa e tenace sorretta da braccia agricole e spiriti culturali che ci ha donato come frutto questi bravi ragazzi».

{{*ExtraImg_226179_ArtImgRight_300x223_}}Un cerchio incorniciato da due ramoscelli d’ulivo, universale simbolo di pace; uno spazio suddiviso in due rappresentazioni: nella parte inferiore, le macerie determinate dal sisma, con il cielo tenebroso di una gelida mattina d’inverno, a significare il dramma umano vissuto dalla popolazione dell’intera Marsica. Nella parte superiore, invece, il disegno del Teatro dei Marsi, un esempio di moderna struttura antisismica, centro culturale e testimonianza della rinascita: il nuovo e il vecchio in un intreccio infinito. Questa, in breve, l’intesa descrizione del Logo vincitore (in foto). In platea, anche i due presidi, Corrado Dell’Olio e Rossella Rodorigo, capeggianti e traghettanti gli istituti scolastici del Liceo Classico ed Artistico ‘Torlonia- Bellisario’ e dell’Istituto di istruzione superiore ‘Galilei’.

{{*ExtraImg_226180_ArtImgRight_300x223_}}In cattedra, oltre al primo cittadino avezzanese, anche due membri del Comitato per le celebrazioni del Centenario del Sisma, la dottoressa Maria Paola Giorgi e la dottoressa Flavia De Santis, fiancheggianti il presidente della neonata istituzione, Giovanni Pitoni. Proprio egli, ha posto l’accento sulla fondamentale importanza attribuita, nell’ambito della manifestazione, ai giovani. «La loro attività è basilare. Il concorso di idee appena trascorso è una dimostrazione di come gli studenti e gli alunni della Marsica intera vogliano collocarsi in una posizione attiva rispetto al progresso della loro città e del loro territorio. Questo concorso, a mio avviso, è stato un termometro: ha significato che i giovani di oggi non sono lontani dalla realtà e dalla sua evoluzione; essi sono studenti impegnati, che rispondono in maniera intelligente ai pungoli dati dal mondo degli adulti».

{{*ExtraImg_226181_ArtImgRight_300x223_}}Il direttore del neonato Comitato, Sergio Natalia, esperto di marketing territoriale e sviluppo locale ed ex sindaco di Canistro, evidentemente entusiasta per la ricca partecipazione di idee, immagini e soprattutto intelligenze fresche, così ha salutato i presenti: «Questo non è un mero evento celebrativo della memoria, ma è altro ed è oltre. E’ un evento che punta a dare identità ad un territorio e che si propone di innalzarlo a livello nazionale. Il Centenario, quindi, diviene uno strumento – continua Natalia – per proiettare un territorio così bello, quale la nostra Marsica, verso l’esterno. Proprio per questo, la conferenza stampa ufficiale avrà luogo a Roma. Dietro tutto ciò c’è la volontà di espatriare una Marsica di valore. Abbiamo – spiega Natalia – incoronato tre lavori, giudicati dal Comitato come i migliori in assoluto, senza però dimenticarci di tutti gli altri ragazzi partecipanti. Abbiamo infatti considerato opportuno donare, amministrazione permettendo, un attestato di partecipazione ad ogni giovane che si è cimentato in questo lavoro. A loro va, quindi, una ‘carta ricordo’, mentre ai vincitori, un mega assegno firmato dal primo cittadino e dal presidente del Comitato per le celebrazioni del Centenario del Sisma. Il primo premio è un assegno di 500 euro, diviso fra i due ragazzi che si sono aggiudicati la vittoria. 300 euro vanno invece al secondo classificato, mentre la somma totale di 200 euro viene consegnata, sempre tramite assegno, al terzo incoronato. Il Logo verrà esposto nei locali della Sala Marsilia del Senato della Repubblica Italiana. Inoltre, accanto al simbolo elaborato dai ragazzi, che costituirà praticamente l’immagine coordinata esposta ed esportata in tutte le manifestazioni che si succederanno da qui sino al 31 dicembre 2015, affiancheremo anche un altro logo, creato da un artista professionista». Premiata con un attestato di partecipazione anche una ragazza ‘grande’, per così dire, ossia Francesca Sabatini, frequentate il corso serale per adulti di Ragioneria, sezione V A. A riprova del fatto che davvero la scuola pone sullo stesso piatto della bilancia lo ieri, l’oggi e il domani.

Il preside del ‘Galilei’ ha ringraziato di vero cuore i ragazzi per la loro attiva partecipazione ad una ricorrenza così «esuberante ed identitaria per la Marsica intera. Essi hanno volutamente messo in pratica i loro studi e la loro innata creatività per dar fondo ad un’idea personale di proiezione intimistica del Sisma e di ciò che ha significato per i loro avi». {{*ExtraImg_226182_ArtImgRight_300x223_}}«Bisogna sempre convogliare e veicolare nel giusto modo le mille e più energie dei ragazzi – gli fa eco la preside dell’istituto di Istruzione Superiore ‘Torlonia-Bellisario’,la dottoressa Rodorigo – Un plauso anche da parte mia va agli insegnanti, da sempre spina dorsale di una scuola che non vuole più inginocchiarsi ma che svetta sempre e sempre svetterà nel nome dell’istruzione». La voce dei ragazzi, in taluni casi, risuona sempre come pozzo senza fondo con una luna sognata e trasognata nel mezzo che brilla di sincerità. A dare il tono della rinascita alla premiazione è una dei due vincitori, Serena Del Frate che, intervistata, afferma: «Quando si tenta e, in questo caso, si riesce a mettere i ragazzi al centro dell’attenzione, si tocca davvero l’apice della buona amministrazione. Secondo me, tutti parlano di noi giovani, ma nessuno parla con noi giovani e, fra le due azioni, v’è davvero una bella differenza di base. Spesse volte ci vedono sempre come coloro che ostacolano il progresso, che non vogliono fare o che delegano ad altri il fare per un pregiudizio fondato sulla pigrizia adolescenziale. Invece, noi siamo i primi a voler dare una mano per cambiare la città. {{*ExtraImg_226183_ArtImgRight_300x223_}}Nel nostro disegno, elaborato grazie a me e al mio collega Alessandru, frequentanti ora la classe III C dell’I.T.C.A.T. ‘L.B. Alberti’, sotto l’attenta supervisione del professore di Topografia, Giuseppe Serafini, abbiamo voluto mandare questo messaggio fondamentale: dopo una tempesta, un terremoto o un maremoto dovuti alla cattiva gestione del territorio, si può sempre rinascere, l’importante è credere nella terra che ci ha nutriti e cresciuti». Avezzano è attualmente una città per i giovani? O la via è ancora lunga e lastricata di prove da superare? «Credo – conclude Serena – che si potrebbe e si dovrebbe ancora lavorare sodo per ottenere una città a misura di ragazzo. Ci auguriamo che il sole raggiante del nostro logo diventi un simbolo di gioia e serenità, in modo da vivere un’esistenza nel pieno rispetto dell’uomo e della natura, e per la generazione nostra e per quella dei nostri figli». {{*ExtraImg_226184_ArtImgRight_300x223_}}Una colomba bianca, per approdare alla riva della terra del domani, abbisognerebbe sempre di ali forti ma al contempo giovani e frizzantine. Non si vive di sola esperienza, essa dovrebbe obbligatoriamente procedere di pari passo con la figlia prediletta, la sbadatamente rivoluzionaria e sempre onestamente prorompente giovinezza.

VIDEO

[i]Il presidente Pitoni legge la motivazione dell’assegnazione del primo premio agli alunni Serena Del Frate e Alessandru Mihai:[/i]

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