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Il gioco non ha età

Il gioco d’azzardo non ha età”, è il tema della conferenza che si terrà Venerdì 12 dicembre alle ore 10,00 ad Avezzano, presso Pinguino Village e organizzata dalla Fipac, la Federazione dei Pensionati di Confesercenti, in collaborazione con Ancescao.
All’incontro parteciperanno il Direttore nazionale Fipac Lino Busà, il presidente provinciale Fipac Stefano Di Giampietro, il Delegato Regionale Ancescao Michele Lucidi, il Dott. Antonio Maccarone, Psicoterapeuta dell’Associazione “Collegamenti” ed il Dott. Adelmo Di Salvatore, Direttore Unità Operativa Complessa, Servizio Aziendale delle Dipendenze, ASL 1 Az-Su-Aq, che interverrà sul tema “I problemi del gioco d’azzardo – Le risorse per cambiare”.

La Ludopatìa è ormai un fenomeno altamente diffuso nel nostro paese. Le vittime non si contano più, sia in termini economici che di effetti sulla vita quotidiana. È indubbio che la crisi sia una delle cause principali che hanno portato alla crescita di questo fenomeno. Dallo Studio di Fipac Confesercenti emergono dati allarmanti, in continua crescita.

In Italia, solo nel 2012 il fatturato del gioco ha raggiunto quota 87 miliardi, contro gli 80 dell’anno precedente, di questi, solo 16 miliardi sono state distribuite in vincite. Questo primo dato, dà l’idea di quello che stiamo vivendo, e cioè un fenomeno che così come viene imposto non garantisce crescita economica per il paese e non riesce a salvare dal baratro più di 800 mila vittime. Molti di questi sono anziani, si stima, infatti, che 1.700.000 over 65 siano giocatori, di questi però bisogna distinguere tra problematici e patologici. I primi, rappresentano circa 1.200.000 della popolazione anziana giocatrice, mentre i casi di giocatori d’azzardo patologici sono circa 500 mila. Complessivamente, gli anziani giocano 5,5 miliardi di euro, circa 3200 euro l’anno e 266 euro al mese. Questo dato medio oscilla tra i 100 euro spesi da i giocatori anziani non patologici e i 400 di chi è ormai è malato.

Per evitare che i numeri di pensionati malati di gioco crescano, un primo passo potrebbe essere che le organizzazioni e le istituzioni riescano a collaborare, per fare una buona prevenzione verso quei soggetti che mostrano la patologia. Bisogna dire alla politica di fare la sua parte, che si faccia ‘rete’ tra Istituzioni, Enti e Associazioni di categoria, per ridare al gioco l’importanza che merita. Il gioco, infatti, deve essere inquadrato prima di tutto sotto un aspetto ludico, di passatempo e divertimento, è il concetto condiviso di divertimento, che non deve diventare però grave problema e, appunto, ludopatia. Con il dossier e con iniziative come questa, Fipac Confesercenti vuole fare luce su un fenomeno che ha raggiunto ormai livelli straordinari e che, in tempi di crisi economica, rappresenta sicuramente un’attrattiva per quanti, anziani in primis, cercano di uscire fuori da una forte depressione sociale ed economica.

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