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L’Aquila Calcio, Zavettieri: «Attenti al Forlì»

di Claudia Giannone

Continua il lavoro di mister Zavettieri all’interno dell’Aquila Calcio: un lavoro che non riguarda solo la questione fisica, ma, come il tecnico stesso ha specificato nel corso della conferenza stampa, anche quella psicologica.

«È stata una buona settimana di lavoro sulla falsa riga dell’ultimo periodo: i ragazzi hanno dato tutto e hanno cercato di preparare la nuova partita nel migliore dei modi. Dobbiamo essere determinati per ottenere il massimo da questo incontro: bisogna mantenere la solita concentrazione per gestire bene tutte le situazioni di gioco».

Si passa, quindi, al nuovo avversario dei rossoblù: il Forlì. Una squadra che ha avuto in molte occasioni la capacità di sorprendere, proprio per la differenza di gioco e di risultato ottenuta sui diversi campi. «Il Forlì è una squadra molto strana: in casa è la capolista del campionato, fuori casa ha fatto più fatica. Ci aspetta una squadra difficile: il loro modulo è il 3-5-2, ma spesso in casa hanno utilizzato il 4-3-3. Ma a prescindere da loro, come sempre, l’importante sarà la nostra risposta a questa nuova sfida».

La situazione torna in casa aquilana: il mister informa sulla ripresa di Vittorio Triarico e sulla disponibilità dei suoi giocatori. «Abbiamo recuperato anche Triarico, che è stato convocato. Prenderò anche questa notte per decidere bene come iniziare la partita e come finirla: spesso chi entra a partita in corso riesce ad essere più importante di chi gioca dall’inizio. Sarà fondamentale avere tutti i giocatori a disposizione».

Senza dubbio il nodo da sciogliere resta quello dell’attacco: con un Ceccarelli in gran forma ed un Perna che ancora non riesce a trovare la chiave per sbloccarsi, almeno dal punto di vista del goal, i commenti dell’allenatore restano sempre positivi. «Ceccarelli è una delle opzioni. Perna è un ragazzo maturo, ho poco da dirgli. Conosce alla perfezione il momento che sta vivendo, gli ho esplicitamente chiesto di ‘aggredire’ questo momento. Deve stare sereno, ma allo stesso modo avere l’aggressività giusta. È un giocatore importante per noi, ha caratteristiche diverse rispetto agli altri».

Infine, la tanto attesa analisi psicologica. Lasciarsi alle spalle cinque vittorie consecutive per affrontare un nuovo sfidante può avere risvolti positivi, ma allo stesso tempo negativi: la consapevolezza di aver trovato la continuità a lungo cercata può, infatti, portare ad una certa serenità nel corso della settimana di lavoro, ma allo stesso tempo ad una nociva tranquillità. «Per me – ha affermato il mister – il livello psicologico è ancora più importante del livello tecnico-tattico. I giocatori devono arrivare nelle migliori condizioni psicofisiche, nonostante la saturazione di questo periodo. Mi affido alla loro maturità, devono essere consapevoli di quello che stanno facendo, ma allo stesso tempo di ciò che può succedere: basta un piccolo incidente di percorso per cadere, poi bisogna essere bravi a rialzarsi».

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