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Giunta fantasma a Celano

«Sempre in pieno spirito di collaborazione con il Commissario dottor Mauro Passerotti e nell’interesse esclusivo di Celano, siamo nuovamente costretti a rilevare alcune gravi e inquietanti anomalie che gettano un’ombra sull’attività amministrativa dell’ultimo periodo». Questo il commento del Segretario Antonello Di Stefano (PD).

«A distanza di oltre un mese dalla caduta di Piccone continuano ad essere pubblicate decine di delibere che fanno riferimento alla vecchia Giunta comunale. Si tratta di atti di estrema rilevanza che impegnano pesantemente il Comune sia dal punto di vista economico che della programmazione. Ad esempio delibere che modificano illegittimamente i regolamenti di organizzazione degli Uffici comunali, al solo fine di imbrigliare nella sua attività il Commissario e nel tentativo di continuare ad occupare posti chiave al Comune. Per non parlare di delibere riguardanti importanti opere pubbliche e l’affidamento di appalti di servizi».

«Proprio ieri infatti è stata pubblicata una delibera con la quale la sfiduciata Giunta Piccone ha di fatto assegnato, ancora una volta illegittimamente, la gestione esclusiva della distribuzione dell’acqua pubblica, per i prossimi 9 anni, ad una ditta privata della Valle Peligna. Tutto senza nessun ricavo economico per il Comune di Celano. È inaccettabile che il fantasma dell’ex Giunta Piccone, fallimentare e sfiduciata, aleggi ancora sull’attività amministrativa cercando di condizionare le scelte di Celano».

«Noi ci chiediamo – dice il segretario PD locale – qual è il ruolo degli Uffici comunali in questa triste e pericolosa vicenda e come possano, il Segretario comunale e i Dirigenti degli Uffici, giustificare tutto quanto sta accadendo. Per questo già in data 20 novembre ci siamo attivati chiedendo tutta la documentazione inerente alle delibere che venivano, stranamente, via via pubblicate. Adesso chiediamo su questa vicenda un intervento urgente del Commissario e in ogni caso interesseremo anche gli altri organi competenti affinché venga fatta luce su quanto accaduto e ristabilire finalmente una gestione da parte degli Uffici rispettosa delle leggi e dell’interesse pubblico».

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