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L’Accademia delle Belle Arti risponde

In riferimento all’articolo apparso sul Capoluogo e concernente le contraddittorie sorti del corso di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di L’Aquila, l’Accademia ha inviato in redazione una sua risposta per precisare la posizione della direzione.

«Alcune delle discipline facenti parte dell’offerta formativa – si legge nella nota -, per l’esattezza quelle tenute dai docenti in organico, sono attive sin dai primi di novembre, mentre altre sono state ultimamente attivate; i ritardi, per queste ultime, sono stati causati dall’impossibilità oggettiva di firmare i contratti d’incarico dei docenti, in quanto la nomina del nuovo direttore è stata formalizzata dal Ministero soltanto il 21 novembre 2014. Di questo problema è stata comunque data ampia informazione agli studenti con incontri collettivi ed individuali. Altre discipline – continua la nota – dovranno essere attivate e la relativa selezione è prevista per i prossimi giorni; in ogni caso, tali ultime sono programmate, dall’orario provvisorio delle lezioni, per il secondo semestre didattico, per cui non incidono sul buon funzionamento della didattica attualmente in corso. La programmazione in semestri, del resto, adottata anche per i restanti corsi accademici, è apparsa in questa fase più funzionale alla didattica ed alle esigenze di funzionamento dell’Istituzione. Ad oggi un solo studente del corso di Restauro ha chiesto formalmente di trasferirsi presso l’omologo corso dell’Accademia di Belle Arti di Bologna» occupando l’unico posto disponibile. L’Accademia aggiunge, nella nota diffusa alla stampa, «che al corso di Restauro è stato aggiunto un nuovo laboratorio per il restauro pittorico; che il corso di restauro potrà usufruire del nuovo laboratorio 3D, che permetterà di rilevare i monumenti attraverso strumenti all’avanguardia, come uno scanner 3D, attualmente in uso solo nella nostra Accademia; che sono stati stanziati, per l’anno 2013-14, 30.000 mila euro per implementazioni, attrezzature, lavori per migliorare le infrastrutture e per assicurare gli standard di sicurezza. Altri 70.000 euro sono stati stanziati per i prossimi anni, al fine di migliorare ulteriormente i laboratori; che sono state concluse numerose convenzioni per stage e tirocini curriculari con importanti istituzioni pubbliche, come i Musei Vaticani, la Galleria Nazionale di Arte Moderna, l’Istituto Nazionale per la Grafica a Roma e con molte ditte private, accreditate presso le Soprintendenze, a L’Aquila come a Roma e a Firenze; che l’Accademia ha preso parte a fiere (quali il prestigioso Salone del Restauro a Ferrara) e partecipato a convegni sul restauro (quali quello organizzato a Firenze nel maggio 2013 o lo Stato dell’Arte dell’ING a Brera nell’ottobre 2014); che gli studenti hanno partecipato a cantieri-scuola di grande rilievo; a titolo esemplificativo si ricorda quello che ha avuto luogo, in luglio, per il restauro della Chiesa delle Anime Sante, sotto la guida della Direzione Regionale del MiBACT, la Soprintendenza competente, l’Istitut National du Patrimonie di Parigi e l’Istituto Superiore Centrale per il Restauro, sempre del MiBACT; che sono state firmate convenzioni importanti ed essenziali per la didattica. Rinnovata per il triennio, già da ottobre, quella con l’Università degli studi dell’Aquila, per gli insegnamenti delle discipline dell’area scientifica della Scuola di Restauro, e quella con la Direzione Regionale per i beni culturali dell’Abruzzo. Si ribadisce – conclude la nota -, che il Direttore e il Presidente dell’Istituzione sono sempre disponibili ad incontrare gli organi d’informazione locale e nazionale».

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