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Individuati presunti bracconieri nell’Aquilano

'Decapitata', con due arresti operati dal Corpo Forestale dello Stato, una presunta banda di bracconieri che operava all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

I «due bracconieri 'storici'», secondo quanto riferito dalla stessa Forestale sarebbero stati colti sul fatto in località San Sebastiano del comune di Bisegna, in provincia dell'Aquila. Uno avrebbe tentato la fuga.

{{*ExtraImg_225578_ArtImgRight_300x400_}}Nelle perquisizioni domiciliari «sono state sequestrate carabine, pistole, munizioni, armi da punta e da taglio, trofei, fauna imbalsamata, parti di cinghiale congelato». I reati contestati vanno dall'esercizio di attività venatoria in area protetta, alla detenzione e utilizzo di arma con matricola abrasa.

I due presunti bracconieri considerati «a capo dell'organizzazione che opera nel Pnalm», erano sotto sorveglianza da tempo perché «notoriamente dediti alla caccia di frodo e con precedenti penali specifici». Ora, su disposizione della Procura di Avezzano (L'Aquila), sono agli arresti domiciliari.

Al momento del bliz, secondo quanto riferito dalla Forestale, uno dei due è scappato dileguandosi nella fitta vegetazione, ma inseguito dai Forestali è stato bloccato. L'altro, che «impugnava una carabina con matricola abrasa, dotata di un sistema ottico professionale», vistosi circondato si è fermato all'alt.

L'attività di intelligence è stata svolta dai Forestali del Comando Provinciale dell'Aquila e del Coordinamento Territoriale per l'Ambiente di Pescasseroli (struttura del Cfs che si occupa anche della sorveglianza all'interno dell'area Parco).

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Il Corpo Forestale dello Stato ritiene che ora «l'organizzazione che faceva riferimento ai due arrestati sia senza punti di riferimento e non esclude che ci possano essere successivi sviluppi investigativi». I forestali, oltre a seguire con assiduità gli spostamenti sul territorio dei due soggetti, hanno cercato di comprendere «le dinamiche e le logiche sottese alle complesse movimentazioni e frequentazioni dei vertici dell'organizzazione».

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