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Vaccino killer, 3 morti sospette e 1 assessore battagliero

I carabinieri del Nas sequestreranno nel chietino le dosi residue del lotto del vaccino Fluad sospeso in via precauzionale dall’Aifa dopo la morte di alcune persone.

Lo fa sapere il manager della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, sottolineando che complessivamente, nel Chietino, sono stati somministrati 20 mila vaccini appartenenti al lotto in questione, mentre sono mille quelli residui. Il personale della Asl sta recuperando materialmente tali dosi, per il successivo sequestro.

Il manager della Asl ha fatto il punto della situazione sulla questione vaccini, assieme al direttore del Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica (Siesp), Nicola Di Marco, a margine di una conferenza stampa. Ribadendo che «l’utilizzo delle dosi di quel lotto è stato bloccato», Zavattaro ha sottolineato che «i Nas, per ordine di una delle cinque Procure titolari delle inchieste sul caso, verranno a sequestrare la parte residua del lotto in questione. Questa – ha spiegato – è un’informazione che abbiamo appreso poco fa. Noi stiamo provvedendo a recuperare materialmente quelle dosi». Di Marco ha spiegato che, per la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, «le dosi del lotto 143301 sono 21mila: 20mila vaccini sono già stati somministrati, mentre i restanti mille sono in corso di recupero, per il sequestro. Solo il 10% di questi vaccini – ha concluso – è gestito dalla Asl, mentre la parte restante è affidata ai medici di medicina generale».

PAOLUCCI: «L’ABRUZZO E’ PRONTO A CHIEDERE I DANNI» – «Laddove venisse dimostrata una relazione, la Regione Abruzzo chiederà i danni: sia quelli legati al vaccino, sia quelli dovuti all’ansia che ne è conseguita e alle mancate vaccinazioni, con i danni che tutto questo potrebbe produrre, tenuto comunque conto che quella correlazione va certificata e allo stato attuale è negata dal Ministero». Così l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, sottolineando che «in Abruzzo al momento i casi sospetti sono tre», due nel Chietino e uno nel Teramano.

L’assessore ha rinnovato l’invito a continuare la campagna di vaccinazione, perché «gli effetti connessi a una mancata vaccinazione sono davvero molto rilevanti, soprattutto per le persone più fragili, a partire dagli anziani o da coloro che soffrono di alcune pesanti cronicità e tanto altro. Laddove non si dovesse proseguire la campagna e non ci dovessero essere vaccinazioni diffuse – ha sottolineato Paolucci – io credo che i danni alla salute sarebbero significativamente più alti». «Siamo stati tempestivi – dice ancora l’assessore – perché la sera ci hanno detto di sospendere i due lotti e la mattina erano già bloccati. Il ministro Lorenzin attualmente ha dichiarato che i primi test negano una correlazione tra i decessi e l’utilizzo di quei vaccini. Il suggerimento attuale, e non c’è senso di darne un altro fino a quando non ci arriveranno comunicazioni diverse da chi di dovere – ribadisce Paolucci – è di continuare la campagna di vaccinazione».

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