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L’Aquila Calcio, Pomante: «Concentrazione e cattiveria»

di Claudia Giannone

Non possono mancare al termine di L’Aquila Calcio-Pistoiese le parole del capitano rossoblù Marco Pomante, che spazia fra diversi argomenti nell’ambiente aquilano.

Inizia proprio con una breve analisi dell’incontro, incastrando una dichiarazione sul lavoro del mister che sta ormai accompagnando precisamente da due mesi la squadra.

«Tutta la squadra oggi ha fatto una grande partita: è stata una partita piena di sacrifici. Zavettieri ci sta gestendo alla grande: dall’alimentazione ai lavori durante la settimana, è stato molto bravo a capire le caratteristiche di tutti i suoi giocatori».

«Il nostro obiettivo – ha affermato – è di non prendere goal. È una grande soddisfazione non prenderne da cinque giornate, ma il merito non è solo della difesa. Tutta la squadra sta facendo la propria parte. A Nocera avevo già sperimentato la difesa a tre, anche il modulo era lo stesso. Continuo a trovarmi bene».

Non è solo l’attuale tecnico ad essere toccato dalle sue parole: tornano, infatti, i ricordi dello scorso anno, quando sulla panchina abruzzese c’era un altro personaggio.

«L’anno scorso avevamo un altro tipo di gioco. Dobbiamo solo ringraziare mister Pagliari per quello che ha fatto. Anche nella scorsa stagione non si giocava benissimo: trovavamo il vantaggio, ma dovevamo essere fortunati per mantenere il risultato. Cambiando allenatore, una scossa mentale c’è sempre. Il mister è stato bravo a capire le caratteristiche dei giocatori e a cambiare modulo».

E riguardo alle critiche, Pomante resta come sempre indifferente.

«Inizio ad avere trentun anni: capisco che è normale accettare le critiche, come si accettano i complimenti. Credo di sentirmi meglio ora fisicamente rispetto a qualche anno fa».

L’ultima domanda: è questo il momento di sognare, oppure è ancora troppo presto per qualsiasi progetto?

«È giusto che i tifosi sognino, ma noi pensiamo soltanto al Forlì. Dobbiamo pensare partita per partita, è un campionato molto difficile con una classifica davvero corta. Bisogna restare sempre concentrati e mettere cattiveria in ogni partita, senza pensare troppo in là».

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