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Dissesto idrogeologico, è partito il tour ‘scova disagi’

Caramanico, Lettomanoppello, Chieti e Pescara sono le tappe del giro di ricognizione sulle criticità idrogeologiche della regione fino ad ora toccate dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, dal Capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, e dal direttore della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mauro Grassi.

Le avverse condizioni climatiche hanno infatti costretto la delegazione, tutt’ora impegnata nell’attività di identificazione delle aree di dissesto, a repentini cambi di destinazione, rispetto a quanto programmato.

Al momento, la conferenza stampa di sintesi presso la sede del Nucleo aereo della Guardia costiera (via Tiburtina 380 a Pescara) rimane confermata per le ore 16.30; al termine del giro ricognitivo che dovrebbe concludersi a Vallecastellana.

DISSESTO IDROGEOLOGICO: «REGIONI PRIMI INTERLOCUTORI» – «La politica di messa in sicurezza che si sta facendo vede [i]in primis[/i] interlocutori come le Regioni. In questo senso è stata fatta una scelta politica molto forte: i commissari che erano nominati dal ministero dell’Ambiente, sono stati sostituiti dai presidenti delle Regioni. Credo ci sia un messaggio molto forte in questo tipo di approccio, cioè legare le scelte di messa in sicurezza del territorio con le politiche che il territorio fa ordinariamente». Lo ha detto il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, oggi impegnato in Abruzzo in un giro di ricognizione sulle criticità idrogeologiche insieme al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. «Nei precedenti accordi di programma spesso c’era un ‘disassamento’ tra le scelte dei governatori e le attività del Commissario – prosegue Gabrielli – Adesso questa situazione è stata eliminata, vedremo gli effetti».

DISSESTO IDROGEOLOGICO: «LEGGE C’È, MANCANO RISORSE» – «In questi giorni ho parlato di questione sociale, di eventi che, pure legati a vicende meteorologiche e al dissesto del territorio, incidendo sulla vita delle persone creano tensioni e allarme sociale al quale credo che l’autorità pubblica deve rispondere. La legge c’è, i meccanismi ci sono, manca un piccolissimo convitato di sale che si chiama disponibilità economica». Così il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, a Pescara a margine di uno dei sopralluoghi previsti durante il tour in Abruzzo sulle principali emergenze idrogeologiche insieme al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e al direttore della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mauro Grassi.

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