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Razzismo, Sclocco: «Problematica che investe tutta l’Europa»

I linguaggi discriminatori, la realtà del razzismo e della discriminazione nell’Europa del nuovo millennio. Il progetto comunitario “Light On”, per il quale l’Abruzzo è regione capofila, ha conosciuto oggi all’Aquila la giornata conclusiva con la partecipazione di tutti gli otto partner europei che, insieme con l’ufficio Pari opportunità della Regione, hanno elaborato una moderna guida sui linguaggi e sui nuovi fenomeni di razzismo.

All’incontro dell’Aquila era presente anche l’assessore alle Pari opportunità, Marinella Sclocco, che ha avuto parole di grande soddisfazione per il progetto portato avanti dagli uffici delle Pari opportunità, sottolineando anche «l’importanza di una problematica fortemente attuale».

{{*ExtraImg_225054_ArtImgRight_300x168_}}«E’ una realtà questa che non può essere sottovalutata – ha detto l’assessore alle Pari opportunità – In Italia c’è un fuoco che cova sotto la cenere fatto di intolleranza e di paura verso lo sconosciuto. Ad alimentare questo clima, non poche volte, ci si mette anche la politica con alcuni partiti che preferiscono parlare alla pancia della gente; da qui la necessità di alzare sempre l’asticella dell’attenzione. In questo senso – ha aggiunto Marinella Sclocco – la Regione ha intenzione di avviare politiche di integrazione proprio per evitare fenomeni razziali, ma è un lavoro lungo e complesso che deve tener conto delle nuove tecnologie della rete e della comunicazione immediata».

Nella corso della giornata conclusiva del progetto i partner – ENAR (la rete europea contro il razzismo); l’Ombudsman finlandese per le minoranze; UNICRI (l’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia); ISIG (l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia); l’Università ungherese ELTE; l’impresa sociale Progetti Sociali; Il Forum delle Comunità immigrate e rifugiate del Regno Unito; l’Istituto per la Pace sloveno – hanno fatto il punto sull’enorme lavoro di ricerca e di raccolta che è stato fatto negli ultimi anni presentando un database sui linguaggi moderni della discriminazione razziale.

{{*ExtraImg_225055_ArtImgRight_300x168_}}«Un punto di riferimento importante – si legge in una nota diffusa dalla Regione – che dà la misura del livello di integrazione che c’è attualmente in Europa alla luce anche dei forti fenomeni migratori che stanno interessando il Vecchio continente. Con un dato comune che tutti i partner hanno evidenziato: non esiste alcuna differenza tra i diversi Paesi dell’Europa; i fenomeni razziali sono simili in tutte le parti dell’Europa».

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