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In Abruzzo il primo protocollo che difende le donne

Presso la Prefettura di L’Aquila alle ore 15.30 avverrà la stipula del Protocollo Interistuzionale per il contrasto alla violenza contro le donne, che verrà sottoscritto dai referenti delle Istituzioni Abruzzesi alla presenza del Sottosegretario di Stato degli Interni, Onorevole Gianpiero Bocci.

Il lungo percorso, iniziato proprio un anno fa, vede oggi firmatari i Prefetti, i Presidenti dei Tribunali, il Presidente del Tribunale dei Minorenni, i Procuratori della Repubblica e dei Minorenni, il Direttore dell’Ispettorato regionale del Ministero del Lavoro e la Direzione responsabile delle Politiche della Salute della Regione Abruzzo insieme ai Direttori Generali delle ASL e la Consigliera di parità regionale Letizia Marinelli promotrice dell’iniziativa.

La stipula del Protocollo proprio nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne vuole essere un chiaro segnale alla cittadinanza della volontà comune di contrastare il fenomeno della violenza che nel solo 2013 ha riportato in Italia, secondo l’ultimo rapporto Eures, una vittima ogni due giorni.

Il Protocollo che si firmerà domani è il primo in Italia a carattere regionale e dopo un periodo di sperimentazione potrà essere ripreso, come buona prassi, nelle altre regioni. Per tale motivo la firma che apporrà il Sottosegretario di Stato On. Bocci decreta un’attenzione particolare al buon lavoro svolto da tutte le Istituzioni e ne attesta la qualità di buona prassi Istituzionale.

La violenza nella sfera privata rimane in gran parte invisibile e sotto denunciata. La violenza degli uomini sulle donne è una vergogna per una nazione civile, colta, europea. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la Consigliera di Parità regionale ha fortemente voluto e promosso questo protocollo, che la vede firmataria ed operativa in prima persona.

L’Obiettivo di questo strumento operativo è quello di coinvolgere fattivamente le Istituzioni che per prime si trovano a fare i conti con l’esigenza non solo di contrastare ma di prevenire le situazioni che scatenano la violenza.

Alcune finalità che si intendono raggiungere insieme riguardano il coordinamento delle azioni e la cooperazione fra soggetti pubblici e privati, la realizzazione di iniziative volte a facilitare la raccolta delle denunce, l’assistenza e il sostegno delle vittime della violenza in tutte le fasi susseguenti al verificarsi di un episodio, con particolare attenzione alla reiterazione dello stesso.

Il Protocollo nella stesura sottoscritta rimane aperto ad ulteriori contributi che nel tempo potranno essere forniti da altre Associazioni o Istituzioni operanti nel territorio regionale e provinciale nel medesimo settore.

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