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Febbo: «Su Bussi avevo ragione io»

Sulla Discarica di Bussi e sulla “sospetta” latitanza della Regione avevo ragione io”.

E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo. «Durante l’audizione nella commissione del 5 novembre scorso – aggiunge Febbo – (dopo che Mazzocca aveva disertato le due precedenti convocazioni), l’Assessore regionale all’Ambiente ha garantito che con il Ministero e il Commissario Goio era stato deciso di convocare un’apposita Conferenza di servizi per il 20 novembre. In effetti giovedì 20 c’è stata una Conferenza di servizi ma con un ordine del giorno (Ridefinizione del perimetro del Sin ai sensi del comma 3, art.36 bis della l. 134/12) che nulla aveva a che fare con l’approvazione del programma/progetto rimesso dal Commissario stesso in data 14.08.2014 prot. 593».

«Questa volta – prosegue il Presidente della Commissione di Vigilanza – non è stato possibile convocare l’apposita conferenza di servizi in quanto l’Arta non ha trasmesso il piano di caratterizzazione delle aree pubbliche. Ma l’Arta non è un Ente Strumentale della Regione? L’assessore Mazzocca (parte politica) e il dottor Gerardini (parte tecnica) hanno vigilato e sorvegliato sull’operato dell’Arta nei confronti della più grande discarica di rifiuti pericolosi d’Europa? Il colpevole ritardo dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente è evidenziato dalla lettura dei verbali della riunione del 7 ottobre 2014 (dove la Regione era assente sia per la parte tecnica che per quella politica): ‘L’Arta rappresenta che, a meno della materiale stampa delle cartografia e di alcuni dettagli del quadro economico, il Piano di caratterizzazione delle aree pubbliche è stato predisposto’. Chiaramente la Regione, per la sua ingiustificabile e inqualificabile assenza, non ha preso atto di questa dichiarazione. Ma qualcuno ha letto i verbali?».

«Inutile sottolineare – conclude Febbo – che il Ministero dell’Ambiente ha sollecitato e stigmatizzato in più di una comunicazione (del 24 ottobre e del 17 novembre) il comportamento dell’Arta. Mi sembra un film già visto: il dragaggio del porto di Pescara (sic !!!). Per questo inspiegabile comportamento e per un ritardo ormai intollerabile, ho inteso convocare nuovamente per mercoledì 3 dicembre (sempre con ampio anticipo onde evitare ingiustificabili assenze) in Commissione Vigilanza sia il Presidente e Direttore dell’Arta, sia l’assessore Mazzocca, sia il dirigente Gerardini e il sindaco di Bussi. Speriamo che i miei sospetti rimangano tali».

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