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Ebola, contagiato medico italiano

E’ previsto nella notte tra oggi e domani, intorno alle 4, l’atterraggio all’aeroporto militare di Pratica di Mare del medico italiano risultato positivo al virus dell’ebola. Lo riferiscono fonti dell’Aeronautica militare.

Il paziente verrà prelevato in Sierra Leone da un aereo KC 767 dell’Aeronautica, con a bordo personale specializzato, già decollato da Pratica di mare e farà rientro in nottata nella stessa base, dove ad attendere l’uomo ci sarà un’ambulanza dell’ospedale Spallanzani, per il successivo ricovero.

AGGIORNAMENTO: Arriverà a Pratica di mare nella prima mattinata di domani, secondo quanto si apprende, l’aereo dell’Aeronautica militare con a bordo il medico italiano di Emergency contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone.

L’arrivo era inizialmente previsto per questa notte. Nella tarda mattinata di domani, sempre secondo quanto si apprende, si terrà presso l’Istituto Spallanzani di Roma – dove il medico sarà ricoverato – una conferenza stampa per fare il punto sulle condizioni del paziente.

Lo rende noto il ministero della salute, annunciando che alle ore 12,30 di domani verranno fornite le prime informazioni mediche presso la sala stampa allestita negli spazi del centro multimediale dell’Istituto Spallanzani.

GIA’ INSORGONO LE PRIME PROTESTE – «Già prima dell’emergenza Ebola, la situazione del personale infermieristico all’Istituto Spallanzani era grave, con forti carenze numeriche. Ora, con l’arrivo del primo caso confermato di un paziente affetto dal virus, la situazione sarà ancora più difficile». La denuncia arriva da Adriano De Iuliis, infermiere allo Spallanzani e segretario aziendale del sindacato infermieristico Nursind. «Gli infermieri – afferma De Iuliis – spesso sono costretti a fare anche turni di 17 ore consecutive. Abbiamo chiesto lo sblocco del turn over, e questo ci era stato promesso del presidente della Regione Zingaretti, ma ad oggi non è cambiato nulla. E’ ovvio – prosegue – che con l’emergenza legata ad Ebola, la carenza di personale si farà sentire in modo ancora più marcato e complesso».

PRONTA LA TASK FORCE DI 20 SPECIALISTI – Sarà una task force composta da una ventina di persone a gestire l’emergenza legata ad Ebola all’Ospedale Spallanzani di Roma dove, domattina, giungerà il medico di Emergency primo italiano infettato dal virus in Sierra Leone.

A spiegarlo è Adriano De Iuliis, infermiere presso l’Istituto e segretario aziendale del sindacato infermieristico Nursind. «Per la gestione dell’emergenza – chiarisce De Iuliis – è stata predisposta una task forza di una ventina di persone tra medici e infermieri; alcuni di questi colleghi si occuperanno del trasporto pazienti, altri dell’assistenza dopo il ricovero».

Il personale della task force, conclude, «è preparato a far fronte all’emergenza ed ha effettuato varie esercitazioni mirate».

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