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Martina Giangrande, Premio per la Solidarietà 2014

Con una cerimonia semplice ma molto suggestiva la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila ha premiato il Cavaliere della Repubblica Martina Giangrande con questa motivazione: “PER IL LUMINOSO E ALTO ESEMPIO DI UMANA SOLIDARIETA’, MAI DISGIUNTO DA UN PROFONDO SENSO DELLO STATO E DA UN INTENSO E NON COMUNE LEGAME CON LE SUE ISTITUZIONI”. E’ andato alla figlia del Maresciallo Giuseppe Giangrande, il carabiniere gravemente ferito davanti a Palazzo Chigi nel giorno dell’insediamento del Governo di Enrico Letta, il Premio Fondazione Carispaq per la Solidarietà che per questa prima edizione è stato promosso d’intesa con il Comando Provinciale dei Carabinieri dell’Aquila, inserendosi nell’ambito delle Celebrazioni del Bicentenario dell’Arma.

«È un grande onore per me, ricevere questo Premio – ha dichiarato Martina Giangrande – ed è proprio in circostanze come questa che capisci il bene e la vicinanza delle persone sincere che ti dimostrano il loro affetto senza chiedere niente in cambio. Un grazie sincero, quindi, va alla Fondazione Carispaq per questo riconoscimento. Molto spesso davanti ad iniziative di questo genere mi sento in difetto, perché quello che posso dire è soltanto un immenso grazie, che sicuramente è molto poco ma non ho altro modo per potermi sdebitare. Ormai sono passati quasi due anni dall’incidente di mio padre, lui purtroppo ancora non sta bene, infatti attualmente si trova ancora ricoverato nella clinica di Montecatone, dove ormai abbiamo intrapreso un lungo percorso riabilitativo. Nonostante il tempo passato posso affermare con fierezza e anche stupore che la vicinanza delle persone e dell’Arma dei Carabinieri è rimasta invariata dal primo giorno. Per tanti può essere una cosa da poco, ma per noi, in particolare per mio padre, il riconoscimento che oggi ho ricevuto è uno di quei gesti che ti permettono ogni giorno di trovare la forza di andare avanti».

«Abbiamo istituito questo Premio – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani – consapevoli di quanto il nostro territorio e la nostra città hanno ricevuto in solidarietà in questi anni. Al di là delle professionalità impiegate, abbiamo avuto un grande sostegno che è andato al di là del ruolo professionale; in questo senso certamente l’Arma dei Carabinieri ha svolto un ruolo straordinario ed è per questo che abbiamo voluto cogliere l’occasione del Bicentenario di istituzione per far coincidere il nostro omaggio all’Arma con il premio a Martina Giangrande figlia del Maresciallo Giuseppe Giangrande. E’ la prima edizione, per le prossime avremo la collaborazione del Comune dell’Aquila e daremo una stabilità al Premio Fondazione Carispaq per la Solidarietà».

Il Premio Fondazione Carispaq per la Solidarietà nasce con l’intento di dare ulteriore attenzione al mondo del volontariato, già settore di intervento per questa Fondazione, riconoscendo il valore e l’impegno delle personalità, associazioni o istituzioni che si sono distinte per il loro lavoro a favore di questo mondo, rivolgendosi quindi a tutti coloro che operano quotidianamente nell’ambito della solidarietà e dell’impegno sociale.

Alla serata di premiazione ha partecipato una nutrita rappresentanza di carabinieri tra cui il Comandante della Legione Abruzzo, Gen. Claudio Quarta e il Comandate Provinciale, Col. Giuseppe Donnarumma, a loro ma anche a tutti gli aquilani e le istituzioni civili e religiose presenti, è arrivato a sorpresa il saluto dell’attore Gigi Proietti, Maresciallo dei Carabinieri ad honorem per la sua straordinaria interpretazione nella fiction Il Maresciallo Rocca. Proietti, in un’intervista registrata per l’occasione, per impegni di lavoro non è potuto intervenire di persona, ha detto come questo ruolo gli sia rimasto nel cuore facendolo sentire vicino all’Arma e a quegli uomini, come il papà di Martina Giangrande, pronti a sacrifici enormi per il proprio Paese. Proietti ha ripercorso anche i suoi anni di impegno in Abruzzo, dove ha lavorato nel TSA ricoprendo molti ruoli, «sono molto legato a questa terra e all’Aquila – ha dichiarato – ancora di più oggi dopo quanto accaduto in questa città, alla quale auguro di tornare ad una attesa normalità al più presto possibile». Alla domanda se tornerebbe a lavorare qui, ha risposto «…mi piacerebbe tornare tra voi, ma non so in quale veste, certo non verrei a fare il Sindaco!»

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