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Limonio Aquilano in fiore

Una nuova popolazione del rarissimo limonio aquilano (Goniolimon italicum), stabile e vigorosa, vive dallo scorso anno nella zona di Barisciano, in seguito agli interventi di reintroduzione effettuati dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell’Aquila del Corpo Forestale dello Stato. Nel 2013 sono state reintrodotte venti piantine di due anni di età, la maggior parte delle quali sono fiorite vigorosamente quest’anno.

{{*ExtraImg_224044_ArtImgRight_500x404_}}Nello scorso mese di settembre, poi, ne sono state reintrodotte altre 20, di tre anni di età, che hanno affiancato con successo quelle dell’anno precedente. Le piantine sono state reintrodotte nell’area di distribuzione naturale della specie, al fine di potenziarne le esigue popolazioni naturali esistenti.

L’iniziativa, unica nel suo genere trattandosi in questo caso di piante e non di animali, era stata presentata, discussa e approvata lo scorso anno all’Aquila, nel corso del convegno dal titolo “Goniolimon italicum: scoperta, stato e prospettive di un endemismo unico al mondo”. Il convegno, organizzato dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l’Università degli Studi di Camerino, aveva raccomandato, tra le misure di protezione proposte, proprio quella della creazione di nuove colonie della specie, oltre all’aggiornamento della Legge Regionale n. 45/1979 sulla protezione della flora, all’istituzione della Riserva Naturale Speciale “Doline di Ocre” (in avanzata fase di realizzazione) e all’ampliamento del territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Le nuove piantine provengono dal Centro Nazionale per la Conservazione della Biodiversità Forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR), dove gli esperti del Corpo Forestale dello Stato sono riusciti a coltivare centinaia di piantine di Goniolimon italicum, provenienti dalla germinazione in vitro e in vivo dei semi raccolti nell’Aquilano nel 2010 e nel 2011. Le piantine sono state poi coltivate e acclimatate nel Vivaio del Corpo Forestale dello Stato di Barisciano, dove il personale specializzato dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell’Aquila continua a conservarne un certo numero per successivi futuri interventi e per attività di educazione ambientale. Il Vivaio “Piè delle Vigne” di Barisciano, dove si svolgono da tempo attività di conservazione e coltivazione ex situ di moltissime specie vegetali autoctone destinate all’incremento della biodiversità, si trova proprio al centro dell’areale di distribuzione naturale della specie, sullo storico itinerario del Regio Tratturo L’Aquila-Foggia.

La specie, comunque, è ancora in grave pericolo di estinzione: il suo areale comprende infatti soltanto undici piccoli popolamenti, tutti localizzati sugli altipiani della media Valle dell’Aterno, per un numero totale di individui di appena un migliaio. La specie è fortemente minacciata dalla raccolta (oggi priva di qualsiasi normativa), dal possibile ampliamento di cave e da altri lavori di sbancamento, da scavi archeologici, dall’invasione da parte di specie alloctone, dalla circolazione fuoristrada, etc., Un rapporto completo sullo stato e sulle azioni di conservazione attiva proposte è stato realizzato dagli esperti del Corpo Forestale dello Stato ed è disponibile sul sito web del CFS al link:

[url”http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/42″]http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/42[/url]

Le attività di conservazione attiva del Goniolimon italicum sono costantemente rese pubbliche ed illustrate in tutti i loro dettagli: la nuovissima pagina Facebook del “Signor Gomiolimon italicum, nato a L’Aquila tra il 15.000 e il 2.000 a.C., residente a Ocre, Capestrano, Navelli ed Ofena, di professione pianta steppica”, ha già superato in poche settimane più di 100 Mi piace.

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