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La Grande Guerra abruzzese è su Facebook

Monumenti ai caduti, patrimonio epigrafico, sculture, targhe, lapidi, Parchi e Viali della Rimembranza costituiscono una parte importante e significativa delle testimonianze della Grande Guerra, oggetto da tempo di una intensa attività di ricerca e catalogazione degli istituti del MIBACT in tutta Italia. E sono diventati l’occasione per sperimentare un progetto di comunicazione on line su social network.

La pagina facebook “MIBACT Grande Guerra Abruzzo”, attivata nei mesi scorsi in forma sperimentale dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Abruzzo e messa a disposizione degli altri istituti MIBACT della regione per favorire la massima condivisione delle informazioni, si affianca alle attività istituzionali promosse a scala nazionale dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo per commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale.

L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) ha avviato un’ampia attività di ricognizione dei monumenti ai caduti – che vede impegnate in Abruzzo sia la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici che la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici – che potrà restituire un quadro completo ed approfondito del patrimonio culturale costituito dalle vestigia della Grande Guerra.

Contemporaneamente la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ha avviato anche un progetto di ricognizione dei Parchi e Viali della Rimembranza realizzati dal 1923 per commemorare le vittime di guerra, con l’impianto di un albero per ogni caduto: un sistema diffuso di ”luoghi della memoria” ancora presenti e riconoscibili in moltissimi centri urbani in Abruzzo.

Il profilo “MIBACT Grande Guerra Abruzzo” raccoglie oggi oltre 300 documenti, filmati, immagini e foto d’epoca sui luoghi interessati dalle ricerche, oltre a notizie specifiche su militari caduti in guerra e decorati con medaglie al merito e alla memoria. La collaborazione con i cittadini e con gli istituti operanti sul territorio regionale opportunamente coinvolti, insieme alle iniziative avviate con le scuole e le associazioni, potrà incrementare notevolmente i dati in rete e la loro condivisione.

“La sperimentazione delle potenzialità interattive del social network – che fin dall’inizio ha dimostrato di saper suscitare attenzione e interesse diffuso, con punte di 1500 visualizzazioni nelle 24 ore dopo la pubblicazione di foto, documenti o video – è nata per stimolare la più ampia e capillare diffusione dei risultati delle ricerche in corso, con l’intento di condividere il programma di censimento e ricognizione attivando la più ampia sensibilizzazione sul tema.” afferma la Soprintendente Alessandra Vittorini “Ma soprattutto, per promuovere ogni possibile forma di partecipazione attiva da parte di studiosi, storici, appassionati o semplici cittadini, chiamati a fornire il loro contributo di conoscenza diretta dei luoghi, delle vicende e delle storie dei loro paesi e dei loro territori.”

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