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Ambiente e tutela, spunta l’ipotesi quinto Parco d’Abruzzo

«Un quinto Parco in Abruzzo a tutela del mare. Un Ente dedicato alla tutela del patrimonio marino regionale che riunisca riserve, aree protette e Parco della Costa teatina in un unico soggetto istituzionale».

E’ l’idea rilanciata, questa mattina, a Pescara, in Regione, dall’assessore ai Parchi, Donato Di Matteo, nel corso della conferenza stampa indetta per presentare la certificazione ottenuta dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, prima in Europa ad aver conseguito la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS). Un riconoscimento prestigioso che fa il paio con quello del Ministero dell’Amiente che l’ha premiata per efficienza gestionale collocandola al secondo posto assoluto nella classifica delle 32 aree protette.

Il Parco del Cerrano, che era rappresentato dal presidente Benigno D’Orazio, possiede ora tutte le carte in regola per essere considerato a livello europeo come modello di Parco ‘sostenibile’ ed efficiente che tutela, promuove e valorizza il territorio coinvolgendo tutti gli attori presenti in esso.

«Si tratta di un passaggio che ha un valore fondamentale – ha spiegato Di Matteo – poiché consente di avviare un percorso di collaborazione con i partenariati e con le altre Regioni europee al fine di attingere finanziamenti diretti a partire dal 2015 ed almeno fino al 2020».

Il prossimo 11 dicembre, a Bruxelles, avrà luogo la cerimonia ufficiale di consegna della CETS nella sede belga del Parlamento europeo. La Carta europea del Turismo Sostenibile è coordinata da Europarc Federation che, con il supporto din Federparchi, gestisce la procedura di conferimento della Carta e coordina la rete delle aree certificate.

«Sono lieto per la capacità del presidente dell’AMP Torre del Cerrano D’Orazio e e della rete istituzionale che sostiene questa splendida realtà – ha ribadito Di Matteo – di essere riusciti a trasformare l’ultima arrivata tra le Aree Marine Protette italiane in un esempio virtuoso di gestione che ora Croazia ed Albania hanno preso a modello ed intendono replicare nei loro territori».

«L’Area Marina Protetta del Cerrano – ha concluso l’assessore – rappresenta, infatti, la testimonianza lampante di come, al di là dell risorse a disposizione, che pure sono importanti, si possano ottenere risultati di rilievo se organizzazione e competenza sono sostenute anche da un’adeguata regolamentazione normativa e da un attento sviluppo progettuale». All’odierna conferenza stampa sono intervenuti anche il vice presidente della Provincia di Teramo, Barbara Ferretti, ed i sindaci di Pineto e Silvi, Robert Verrocchio, Francesco Comignani.

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