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Ricerca, cortometraggio tra poesia e realtà

Un cortometraggio sulla straordinarietà della ricerca, resa concreta dalla capacità di aiutare gli altri con determinazione quotidiana. Così “Sostieni i supereroi” racconta, tra poesia e realtà, la figura del ricercatore scientifico.

Con un linguaggio immediato e «uno script che arriva dritto al cuore», è sbarcata al cinema la pellicola nata dall’iniziativa di Responsabilità Sociale Movie Creative Contest, promossa dal Gruppo biofarmaceutico Dompé, in collaborazione con Good Short Films.

L’esordio c’è stato ieri in occasione della Giornata mondiale del diabete: sarà trasmesso in tutti i cinema del circuito UCI.

Il concorso ha offerto a giovani sceneggiatori dai 18 ai 35 anni l’opportunità di cimentarsi nella ideazione di un testo pensato per il cinema, capace di raccontare in maniera creativa ed originale l’importanza della ricerca nel campo dell’innovazione scientifica, seguendo in piena libertà interpretativa il claim “Sosteniamo la ricerca per un mondo migliore“.

A dirigere il cortometraggio, che si basa sul soggetto di Emanuele Milasi, vincitore del Movie Creative Contest, è Duccio Chiarini, regista del recente Short Skin, apprezzato all’ultima edizione della Mostra del cinema di Venezia.

«Siamo particolarmente orgogliosi di presentare ‘Sostieni i supereroi’, momento conclusivo del Movie Creative Contest, nato appositamente per sottolineare ed evidenziare il ruolo cruciale del ricercatore scientifico, vero e proprio esploratore delle soluzioni terapeutiche di domani», spiega Nathalie Dompè, Responsabile Corporate Social Responsibility del Gruppo Dompè. «La trama – aggiunge – ci insegna che spesso i veri superpoteri non sono quelli tratteggiati nei fumetti, ma quelli di chi ogni giorno lavora per migliorare la salute e la qualità di vita di ciascuno. A laser, ragnatele e mascherine fanno spazio dedizione, intuizione, coraggio. Nel giorno in cui si celebra la fondazione del nostro Gruppo, ed in cui ricorre la Giornata mondiale del diabete, siamo fieri di promuovere una pellicola che mira a sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza della ricerca, concreto volano di crescita per il nostro Paese».

‘Sostieni i supereroi’ racconta la storia di un bambino intento a disegnare un supereroe, che saprà stupire ed emozionare sua madre, ricercatrice scientifica.

«Il linguaggio filmico genera da sempre cultura e consapevolezza. ‘Sostieni i supereroi’ unisce pienamente questi due aspetti, grazie a una storia che funziona e che arriva allo spettatore senza filtri: il ricercatore è una persona straordinaria nella sua normalità, fino a diventare un vero e proprio eroe moderno che riesce a trasformare la vita degli altri con il suo impegno», commenta Ginevra Elkann, presidente di Good Short Films.

La ricerca è alla base delle nuove prospettive di cura in settori ad alta domanda di salute, come è la Diabetologia. Proprio nel Diabete di Tipo 1, l’Italia può giocare un ruolo determinate per la comprensione e il potenziale trattamento della patologia.

«Dalla sala cinematografica ai centri di ricerca, il Movie Creative Contest e la pellicola stessa uniscono ambiti differenti accomunati però dalla capacità di vedere le cose da un punto di vista innovativo», afferma Lorenzo Piemonti, vice direttore del San Raffaele Diabetes Research Institute (DRI). «Il cinema è pensiero, tecnica, fantasia e ‘visione’, tutti elementi che ritroviamo anche alla base della ricerca scientifica».

Dompé è una delle principali aziende biofarmaceutiche in Italia, ha il suo quartiere generale all’Aquila. Il polo industriale dell’Aquila (Abruzzo) ospita un impianto biotecnologico d’eccellenza nel mondo e sviluppa farmaci per la Primary Care destinati ai mercati di circa 40 paesi nel mondo.

NATHALIE DOMPÉ: L’AQUILA HA BISOGNO DI GUARDARE AVANTI – «Oggi il capoluogo d’Abruzzo ha bisogno di guardare avanti e, anche se la ferita resterà sempre, bisogna parlare della voglia di ricostruzione che c’è e, in questo senso, l’Italia non può e non deve dimenticare». Così Nathalie Dompé, erede del colosso farmaceutico italiano dove lavora come manager, nell’ultima visita nello stabilimento Dompé dell’Aquila, centro produttivo e di ricerca di rilievo del Gruppo, presieduto dal padre Sergio.

«Il Gruppo ha un legame forte e più che ventennale con la città, dove hanno sede il nostro polo produttivo e i nostri laboratori di Ricerca che occupano circa 250 collaboratori», spiega ancora Dompé.

La trentenne rampolla della famiglia Dompé ricorda, tra le tante iniziative messe in campo dal gruppo dopo il terremoto del 6 aprile 2009, quella del cortometraggio “3:32”, realizzato a cinque anni dalla tragedia, inserito tra i progetti finanziati dalla Csr, settore importante del gruppo guidato dall’amministratore delegato, Eugenio Aringhieri. «Il progetto nasce per ricordare la notte del 6 aprile, quando il terremoto ha squarciato L’Aquila, cambiando per sempre il volto della città e dei suoi abitanti. Abbiamo però voluto celebrare questo anniversario sottolineando il desiderio di ricostruzione di un’intera comunità. Sono stati i nostri dipendenti del polo aquilano, con le loro storie personali, a dare voce all’iniziativa che poi è divenuta un cortometraggio dai tratti a volte duri, come l’argomento che narra, ma carichi di speranza – dice ancora la manager – Il bilancio di questo progetto è senza dubbio più che positivo. Volevamo affrontare un tema delicato – conclude – e credo che ci siamo riusciti senza risultare invadenti».

DOMPÈ, RESPONSABILITÀ SOCIALE È OGGI STRATEGICA – «La Corporate Social Responsibility è oggi un asset strategico fondamentale per le aziende e si misura sulla capacità di coniugare il concetto di business con l’attenzione per le persone e il mondo che ruotano attorno al contesto aziendale», ha sottolineato Nathalie Dompé sul significato dell’impegno sociale di una multinazionale. «Un’azienda moderna deve impegnarsi nei confronti della comunità che la circonda, proprio perché inserita in essa e non avulsa dalla società – spiega la giovane figlia di Sergio, patron del Gruppo – Come responsabile della Csr ho molto a cuore i progetti che possano trasmettere alle persone i valori che il nostro Gruppo condivide o che possano migliorare la conoscenza e il grado di consapevolezza attorno a temi di particolare rilievo. In questa direzione sono da intendersi i nostri recenti progetti: ‘3:32’, cortometraggio che, a cinque anni dal sisma che ha colpito la città dell’Aquila, racconta le storie di chi ha vissuto quella terribile notte; e il più recente, il Movie Creative Contest». «Un’altra iniziativa è stata il progetto ‘GENIale: disegnare il futuro con la biotecnologia’. Geniale è stato un vincente progetto di Responsabilità Sociale del Gruppo che abbiamo portato avanti nel 2012: è nato per rafforzare nei ragazzi la consapevolezza dell’importanza delle biotecnologie nel nostro futuro, avvalendosi di percorsi formativi che coniugassero anche l’aspetto scientifico. Così come le biotecnologie rappresentano il vero incubatore dei prodotti innovativi per l’industria farmaceutica, allo stesso modo i giovani sono il motore della conoscenza e la conoscenza è il futuro dei giovani e, dunque, della società». Come con il “3 e 32”, anche in questo caso protagonista dell’iniziativa è stata la città terremotata dell’Aquila: in particolare 600 ragazzi studenti delle scuole medie inferiori ai quali sono state rivolte sessioni formative sulle biotecnologie e sulla storia della Ricerca in questo ambito, anche attraverso la distribuzione di un kit informativo-descrittivo e la promozione di un concorso che invitava i giovani a descrivere la propria idea delle biotecnologie attraverso un disegno.

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