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Sulmona, nasce il gruppo di lavoro del Post-sisma

L’11 novembre scorso, presso la sede sulmonese dell’ANCE, Associazione Costruttori Edili si è costituito un gruppo di lavoro formato da costruttori e tecnici professionisti (architetti, ingegneri e geometri) che operano sul territorio. L’organismo si è posto l’obiettivo di stimolare discussioni e proposte sui problemi che maggiormente affliggono il territorio, con particolare riferimento alla gestione della ricostruzione post-sismica.

I numeri possono fare chiarezza sulle problematiche ancora irrisolte: secondo dati aggiornati al 31 luglio 2014, sono ancora 230 i cittadini sulmonesi oggetto di ordinanza di sgombero dalle proprie abitazioni. Di questi, 83 sono privi di qualsiasi forma di assistenza dal 30 giugno 2012 e per altri 74 il diritto all’assistenza scadrà a fine anno.

Al contempo, per evidente sottodimensionamento della forza lavoro a servizio dell’Ufficio Sisma del Comune di Sulmona, il ritmo di approvazione delle pratiche è chiaramente inadeguato rispetto alle giacenze e alle attese della popolazione sfollata.

Nell’intero anno 2014, solo quattro pratiche per la città di Sulmona sono state approvate dall’UTR competente di Goriano Sicoli per € 4.237.960,15 e sono tredici quelle approvate dagli Uffici comunali per circa 800.000 euro. Un’inezia rispetto ai 60 milioni di euro stimati come necessari.

«Sono queste condizioni che impongono una decisa azione di potenziamento dell’Ufficio Sisma del Comune di Sulmona – così si legge in una nota a firma del neocostituito Il Gruppo di lavoro di tecnici e costruttori – che ormai, attraverso il personale ordinario non è più in grado di affrontare le giacenze secondo un cronoprogramma congruo. Occorre incrementare il personale tecnico con ogni forma di collaborazione sia interna agli uffici che esterna.

Tale decisione avrebbe importanti risvolti sul generale sviluppo economico del territorio, considerando l’indotto che deriverebbe da un deciso impulso all’edilizia. L’apertura di nuovi cantieri convoglierebbe infatti sul territorio diversi milioni di euro altrimenti richiamati in zone a maggior tiraggio perché più efficienti nella filiera burocratica».

Secondo i componenti del gruppo di lavoro è necessaria una verifica sull’efficacia della convenzione con l’U.T.R. di Goriano Sicoli, al fine di accertare se sia effettivamente in atto il recupero del gap rispetto ai restanti comuni fuori cratere della Valle Peligna per quel che riguarda i finanziamenti intercettati. Questi, come noto, vengono assegnati e trasferiti in base alla quantità di pratiche licenziate e trasformate in cantieri.

Con il sistema vigente di distribuzione delle risorse per la ricostruzione, l’inerzia comunale corrisponde a limitati finanziamenti dallo Stato centrale.

Inoltre non è certo per quanto tempo e con quale intensità saranno disponibili risorse statali. Ad oggi ci sono discreti stanziamenti (la sola delibera CIPE 50/2013 prevede fuori cratere € 33.721.200,00 per il periodo 2014/19), che, tuttavia, verranno presto impegnati dagli altri comuni se i nostri territori non predispongono in fretta le condizioni per attingervi.

Il gruppo infine sollecita il Comune di Sulmona «ad un’azione decisa attraverso percorsi strategici condivisi con chi quotidianamente vive gli aspetti professionali, tecnici ed operativi della ricostruzione post-sisma. In questo senso va una precisa richiesta di incontro con i responsabili dell’amministrazione comunale per trattare i temi rappresentati». Il gruppo tornerà a riunirsi nelle prossime settimane.

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