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Paolo Mieli a L’Aquila: «Bisogna ricominciare a vivere»

“Voltare pagina significa ricominciare a vivere. Sono ottimista per la ricostruzione dell’Aquila: questa città è un centro propulsivo da cui ripartire”.

Così Paolo Mieli, storico e saggista, ex direttore del Corriere della Sera, attuale presidente di Rcs Libri, che ha tenuto questa mattina, al liceo “Cotugno” dell’Aquila una Lectio magistralis dal titolo [i]“Con gli occhi sul passato per guardare il futuro”[/i].

All’iniziativa, organizzata e sponsorizzata dalla Banca di credito cooperativo di Roma, che ha donato 300 copie del libro di Mieli “I conti con la storia” (Rizzoli) agli studenti intervenuti alla manifestazione, hanno partecipato Francesco Petitto, direttore area rete commerciale Bcc Roma, Lorenzo Santilli, consigliere di amministrazione Bcc Roma, Gianluca Liberati, direttore area Abruzzo, Maurizio Aletti, direttore relazioni esterne Bcc Roma, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e Grazia Di Lorito, vice preside del liceo “D.Cotugno”.

«Ricostruire – ha dichiarato Mieli – è uno sguardo al futuro, con un occhio rivolto al passato, a ciò che la storia ci ha lasciato. E’ un innesco per una nuova vita. Studiare le vicende del passato, anche molto lontane da noi, può servire a comprendere meglio i meccanismi della vita pubblica, della politica, dell’economia, anche nel tempo presente. Alla storia bisogna guardare staccandosi dalle passioni che l’hanno animata; in certi casi può essere opportuno dimenticare. I cosiddetti patti dell’oblio – ha detto Mieli – il più noto è quello della Spagn,a quando alla caduta del regime franchista gli eredi di quelle che erano state le parti che si erano affrontate nella guerra civile, decisero di non risollevare le ferite, che il Paese aveva subito durante la terribile guerra civile. In realtà, di patti dell’oblio ce ne sono stati tanti: ad Atene, dopo la vicenda tragica della sconfitta della guerra del Peloponneso e della dittatura dei trenta tiranni, si decise di non rivangare l’immediato passato, per evitare che le tensioni compromettessero la convivenza civile nella città».

Mieli ha sottolineato come la contraddizione tra l’importanza di ricordare la storia, per trarne degli insegnamenti, e la necessità di non riaprire ferite sanguinose sia solo apparente. L’oblio, infatti, non è dimenticare per sempre una vicenda. E’ la capacità di selezionare i ricordi in modo da eliminare le tossine e lasciare ciò che ci occorre per guardare al futuro.

«Il passato va ricordato tutto – ha concluso Mieli – ma per vivere dobbiamo selezionare la nostra memoria, che è strettamente intrecciata con l’oblio». Nel suo intervento, Petitto ha posto l’accento «sul ruolo della Bcc di Roma, a sostegno del territorio e della realtà aquilana. L’iniziativa della nostra banca, che ha inteso omaggiare gli studenti del “Cotugno” con il volume di Mieli, si identifica come una testimonianza concreta del valore che il vissuto assume per costruire il percorso futuro».

Un messaggio tanto più pregnante per le giovani generazioni e in una città, come L’Aquila, colpita dal sisma, dove l’occhio attento rivolto al passato diventa preziosa esperienza per elaborare nuovi progetti di crescita e di vita. Il supporto concreto, costante e solidale della Bcc di Roma al territorio vuole essere un ulteriore incentivo perché L’Aquila torni a identificarsi come un fulcro di sviluppo, ricreando le basi per una crescita economica, sociale e culturale».

Il sindaco, Massimo Cialente, ha ringraziato la Bcc di Roma «per la grande attenzione dimostrata nei confronti della città con il prezioso contributo dato per la ristrutturazione di palazzo Margherita, sede del municipio».

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