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Mense scolastiche, la verità dei genitori

Mensa. Il triangolo aquilano Corte dei Conti, amministrazione e dirigenti si allarga e si allenta. «In qualità di genitore membro della commissione mensa scolastica, volevo esprimere alcuni chiarimenti riguardo alle dichiarazioni fatte dal sindaco Cialente in relazione all’indagine della Corte dei Conti sulle mense scolastiche». Questo il commento allibito di Giuseppe Giacopello, a seguito delle ultime dichiarazione fatte dal primo cittadino di L’Aquila sulla questione mensa scolastica.

«Sembra, almeno a noi membri della commissione, che il Sindaco voglia addossarci parte delle responsabilità relative all’aumento del costo del singolo pasto.

Se così fosse, vorrei se possibile, specificare che la Commissione Mensa Scolastica non ha poteri decisionali, ma solo funzioni propositive (spesso, purtroppo, inascoltate) e che l’adeguamento dei plessi scolastici al servizio “SPORZIONAMENTO” da parte della ditta appaltatrice è sancito da un articolo del capitolato d’oneri del bando di gara fatto da una apposita commissione tecnica del comune. Inoltre, nel precedente appalto, in caso di estensione dello sporzionamento ad oltre il 40% del servizio, i costi per il Comune (e quindi per tutti noi cittadini), dovevano essere in diminuzione».

«I genitori della Commissione Mensa si sono sempre battuti affinché venisse rispettato il suddetto capitolato nei tempi previsti dal bando di gara (tempi che però non sono stati rispettati: ad oggi infatti non tutti i plessi scolastici usufruiscono dello “SPORZIONAMENTO” a discapito naturalmente del servizio offerto ai nostri figli). L’atteggiamento avuto dal dottor Cialente, a mio avviso, ha recato danno all’immagine della commissione che opera su base volontaria e no profit (anzi, provvedendo a proprie spese alle attività di controllo e segnalazione delle problematiche agli organi competenti) garantendo per quanto può il monitoraggio del servizio fornito ai piccoli utenti».

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